FNOPI / ATTUALITÀ / Barbarie in Burundi, uccise tre missionarie. Tra loro anche l'infermiera suor Lucia Pulici

Barbarie in Burundi, uccise tre missionarie. Tra loro anche l'infermiera suor Lucia Pulici

Barbarie in Burundi, uccise tre missionarie. Tra loro anche l'infermiera suor Lucia Pulici

08/09/2014 - A diffondere per prima la notizia é stata la Diocesi di Parma attraverso il suo sito internet. Immediata la conferma della Farnesina, accompagna da un messaggio di cordoglio del ministro Federica Mogherini. Tempestive e sentite le condoglianze espresse dal Collegio di Parma e dalla Federazione nazionale Ipasvi, attraverso i rispettivi profili Facebook.

Sono morte in Burundi, nel cuore di quell'Africa a cui avevano dedicato la vita da missionarie per aiutare gli ultimi. Tre missionarie saveriane italiane  sono state uccise nelle scorse ore nel loro convento, nella località di Kamenge, in quello che appare essere stato un tentativo di rapina, forse di un balordo, finito nel sangue. 
Si tratta di suor Lucia Pulici, lombarda, infermiera iscritta dal 2000 al Collegio Ipasvi di Parma. Insieme a lei suor Olga Raschietti e suor Bernardetta Boggian, entrambe venete.
A diffondere per prima la notizia é stata la Diocesi di Parma (alla quale appartenevano le religiose) attraverso il suo sito internet. Immediata poi la conferma della Farnesina, accompagna da un messaggio di cordoglio del ministro Federica Mogherini

Tempestive e sentite le condoglianze espresse dal Collegio di Parma e dalla Federazione nazionale Ipasvi, attraverso i rispettivi profili Facebook.

Suor Lucia Pulici aveva 75 anni, suor Olga Raschietti 83, suor Bernardetta Boggian 79.
Vivevano in Burundi praticamente da sempre. «È morta per la sua vocazione - ha raccontato all’Ansa Arduino, fratello di suor Olga - E se sul piano umano sono dispiaciuto, come cristiano sono orgoglioso.È già nei cieli, ne sono certo e lo dico rispettando il credo di ognuno». 
Cordoglio è stato espresso da papa Francesco che ha dichiarato: «Il loro sangue versato diventi seme di speranza per costruire l’autentica fraternità tra i popoli».
 
In Burundi - uno dei paesi più poveri dell'Africa che nel 2006 è uscito da oltre dieci anni di guerra civile - i conventi erano già stati presi di mira. Il 27 novembre 2011, il cooperante italiano Francesco Bazzani era rimasto ucciso in un attacco a un convento a Ngozi, nel nord del Paese, insieme con una suora croata.
Stampa
Condividi su:

10^ Conferenza Nazionale
delle Politiche
della Professione Infermieristica
Bologna 22 giugno 2018


Sintesi e documenti dell'evento