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L’Asl di Piacenza e l'appropriatezza in Wound Care: l’Osservatorio aziendale lesioni cutanee

L’Asl di Piacenza e l'appropriatezza in Wound Care: l’Osservatorio aziendale lesioni cutanee

30/11/2018 - Il progetto redatto e seguito dal case managerlesioni cutanee Giuseppe Mori iscritto all’OPI di Piacenza, nasce dall’esigenza organizzativa di mettere in rete e in modo coordinato, tutti i professionisti che all’interno dell’Azienda si occupano a vario titolo di persone portatrici di lesioni cutanee

Si è svolto a Milano dal 22 al 24 novembre, l’XI° Congresso Nazionale di A.I.S.Le.C, società scientifica multidisciplinare ma a prevalente impronta infermieristica, che si occupa da 25 anni di lesioni cutanee. Congresso nel quale è stato presentato, in forma di poster scientifico, il progetto della Direzione delle Professioni Sanitarie dell’Azienda USL di Piacenza: “l’Osservatorio Aziendale Lesioni Cutanee”.

Il progetto redatto e seguito dal Case Manager Lesioni Cutanee, infermiere Giuseppe Mori iscritto all’OPI di Piacenza, nasce dall’esigenza organizzativa di mettere in rete e in modo coordinato, tutti i professionisti che all’interno dell’Azienda si occupano a vario titolo di persone portatrici di lesioni cutanee.

Partendo dal presupposto che il paziente portatore di una lesione cutanea  è un paziente complesso, quale sia la tipologia della lesione, nasce la necessità di dare una sistematicità agli interventi ed una organizzazione coordinata per dare risposte appropriate con esiti clinici attesi.

L’obiettivo generale, pertanto, si è individuato nella gestione delle problematiche inerenti il paziente portatore di ulcere cutanee, su basi scientifiche validate, ed in modo organizzativamente coordinato.

Inoltre viene declinato negli obiettivi specifici:

- adozione / implementazione di strumenti validati ( L.G. I.O. Procedure etc)  unici per tutti i setting di cura;

- organizzazione di iniziative per attuare una sorveglianza continua rispetto alle problematiche in oggetto ( studi statistici, audit clinici, appropriatezza/esiti, standard di prodotto etc);

- creazione di  P.D.T.A. riguardanti pazienti portatori di lesioni cutanee:

- discussione di casi complessi e/o che presentano criticità;

- formazione continua.

Partendo da  un recente Documento di Posizionamento a cura di tre autorevoli associazioni nel settore del wound care – Association for the Advancement of Wound Care (AAWC), Australian Wound Management Association (AWMA) e European Wound Management Association (EWMA) – adottare un approccio in team per l’erogazione di assistenza ad un paziente con lesioni cutanee “appare la scelta più logica, dato che nessun singolo professionista possiede tutte le competenze necessarie per indirizzare i complessi bisogni” di questo tipo di pazienti (Butcher et al, 2014); si è deciso di formare il gruppo di lavoro con le seguenti figure:

-          Case Manager Lesioni Cutanee (coordinatore )  Dir. Prof. San.;

-          Inf. Diabetologia;

-          Inf. Amb Vulnologia ( chir. Gen. e spec.);

-          Inf. Geriatria;

-          Inf. Medicine;

-          Inf Neurologia (med spec);

-          Inf. Riabiltazione ( Funzionale e UO Spinale);

-          Inf. ADI;

-          Fisioterapista (territorio);

-          Ref. CRA / Istituti Convenzionati;

-          Inf. Dialisi/Nefrologia;

-          Inf. Oncologia;

-          Inf. Malattie Infettive;

-          Diabetologo;

-          Chirurgo Plastico;

-          Chirurgo Vascolare.

Per creare un integrazione tra professionisti,  setting  e percorsi di cura, che ruoti intorno al paziente.

La metodologia è quella di riunioni periodiche, di norma una volta al mese, nella quale definire gli argomenti/attività/ lo stato dell’arte, la costituzione di sottogruppi di lavoro che lavorino sulle tematiche specifiche.

Tutto ciò è stato esposto in un poster e presentato al suddetto Congresso,  il quale ha conseguito un importante riconoscimento, è stato infatti premiato come miglior poster del Congresso.   

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