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Solidarieta' con la Francia: lettera Ipasvi all'Ordine francese degli infermieri

Solidarieta' con la Francia: lettera Ipasvi all'Ordine francese degli infermieri

Gli infermieri italiani hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza ai colleghi francesi dopo gli attentati di Parigi. E lo hanno fatto – con una lettera inviata dalla Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi all’Ordine nazionale degli infermieri francesi – che vivono il doppio disagio di vedersi “attaccati” anche nei loro affetti e dover garantire un’assistenza in assoluta emergenza ai cittadini - in cui si ribadisce con forza l’importanza che la professione e i professionisti hanno avuto e hanno nelle emergenze, anche se il cuore degli infermieri in questi casi, come quello di chiunque assista a tali atti di barbarie, ha difficoltà a battere con regolarità per la rabbia e per il dolore che è proprio di ogni essere umano.

La presidente della Federazione Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, ha scritto al collega presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli infermieri  francese Didier Borniche, sottolineando il ruolo fondamentale che i professionisti hanno avuto nell’emergenza, così come è stato subito evidente durante la cronaca dei fatti, in cui gli infermieri erano subito in prima linea nonostante il pericolo costante anche per la loro vita e ringraziandola per l’immagine di professionalità che, anche in un momento come quello vissuto a Parigi, gli infermieri francesi hanno saputo dare al mondo.

Mangiacavalli ha ribadito la piena solidarietà e disponibilità degli infermieri italiani, pronti sia dal punto di vista professionale che psicologico, così come i colleghi francesi, a far fronte con piena responsabilità, lucidità e competenza alle emergenze, ma, ha aggiunto, al di là della professione resta il dolore umano di chi assiste oggi a situazioni che di umano hanno e avranno sempre, senza alcuna giustificazione o attenuazione dei fatti,  davvero ben poco.

 

Questo il testo tradotto della lettera inviata all'Ordine degli infemieri francesi:

 

"Caro amico, caro Collega, abbiamo vissuto con raccapriccio e disperazione accanto a voi le immagini della tragedia che ha colpito Parigi e tutto il mondo. Ma abbiamo vissuto anche con orgoglio e partecipazione le immagini degli Vostri infermieri impegnati in prima linea, senza alcun pensiero al pericolo di situazioni come quella che si presentavano via via,  ma solo dedicati con tutti se stessi ad assistere i cittadini innocenti vittime di una follia che ala sua base non ha nulla di religioso, nulla di politico, nulla di umano.

Come esseri umani ci sentiamo inermi e impauriti al pensiero di ciò che avete vissuto e state vivendo voi e al pensiero che il pericolo, lo stesso pericolo, è anche accanto a noi, ai nostri assistiti  e alle nostre famiglie. Ma come infermieri ci sentiamo  orgogliosi di Voi e dell’immagine che avete dato al mondo e pronti e determinati a mettere in campo tutta la nostra professionalità e preparazione per assistere sempre e soprattutto in emergenze   così gravi non solo chi è direttamente  coinvolto, ma anche le famiglie che le subiscono, le persone che ne hanno bisogno.

Noi siamo infermieri. Siamo orgogliosi di esserlo e lo siamo al di là di qualunque differenza o distinzione. Abbiamo scelto la nostra professione perché sentiamo dentro la necessità di prenderci cura di chi soffre e ha bisogno. L’abbiamo scelta consapevoli delle difficoltà e dei rischi che a volte anche comporta, ma con la lucidità e la volontà di chi fa del proprio lavoro un servizio ai cittadini.

Ed è per questo che Ti ringrazio a nome degli infermieri italiani per aver dimostrato tutto questo nei fatti.

Vi siamo vicini e oltre alla illimitata solidarietà che nessuno al mondo può negare al popolo francese, siamo pronti a darvi tutta la nostra  collaborazione e tutto il nostro sostegno per tenere sempre alto, così come avete fatto voi, il nome e l’immagine della nostra professione, ma soprattutto per raggiungere sempre e a tutti i costi l’obiettivo che scegliendola ci siamo dati: la salute dei cittadini. 

Vi siamo vicini, siamo con voi. Per tutto e in tutto ciò che avete fatto e per tutto e in tutto ciò che ancora farete per dare il Vostro aiuto non solo nell’emergenza come è stato, ma anche nel ricostruire ora con la Vostra umanità, abnegazione e professionalità, la normalità e la pace di cui tutti gli esseri umani hanno diritto.

Barbara Mangiacavalli

Presidente Federazione nazionale Collegi Ipasvi

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