FNOPI / Formazione e Ricerca / Rivista L'Infermiere / Rivista L'Infermiere N°6 - 2017 / Il ruolo dell'infermiere in ambito senologico, verso le prospettive internazionali del "breast care nurse": uno studio pilota - Rivista l'Infermiere N°6
ESPERIENZE

Il ruolo dell'infermiere in ambito senologico, verso le prospettive internazionali del "breast care nurse": uno studio pilota

di Serena Milano (1), Diletta Calamassi (2)

(1) Neolaureata in Infermieristica - Università degli Studi di Firenze
(2) Infermiere formatore presso AUSL Toscana Centro

Corrispondenza: serena.milano@pec.it

Inquadramento
Il cancro della mammella è il tipo di tumore maligno più diffuso nel sesso femminile ed è anche una delle neoplasie più diffuse nel mondo, con una stima di circa 1,67 milioni di nuovi casi l’anno (Bianco A.R, 2016). In Italia si stimano al 2015 circa 48000 nuovi casi per anno (Bianco A.R, 2016).
Durante la “Conferenza Europea sul cancro della mammella (EBCCI)” tenutasi nel 1998, venne enfatizzata l'importanza dei centri senologici dedicati per la presa in carico delle donne affette da cancro al seno. Questo concetto fu ribadito anche nel 2003 e nel 2006 sia nel Parlamento Italiano che in quello Europeo e confermato nel 2012 con la pubblicazione da parte dell’European Society of Breast Cancer Specialists dei requisiti minimi per un centro senologico: la multi professionalità e multidisciplinarietà diventano i punti cardine del percorso della donna con cancro al seno, che nel corso del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) si trova a contatto con specialisti, tra i quali l’infermiere di senologia (Wilson, 2013). Numerosi sono gli studi in letteratura che hanno indagato le percezioni delle donne assistite da infermieri specializzati in ambito senologico (Breast Care Nurses), in realtà come UK (Clark, 2009), Germania (Remmers, 2010), Israele (Kadmon, 2015) ed Australia (M.Eley, 2008). In tali studi, l’infermiere viene visto come un punto di forza all’interno del core team di senologia, in quanto manager del PDTA, mostrandosi come il filo conduttore tra i diversi professionisti. In Italia, nel 2014 il gruppo di lavoro Senonetwork ha pubblicato, sul sito ufficiale, il primo curriculum per infermiere di senologia (Sbovata, 2014).
All’interno del documento viene fatto riferimento soprattutto alle linee guida EONS, EUSOMA, Royal College of Nursing, in cui viene citata la figura del Breast Care Nurse. Questi viene definito come il professionista che prende in carico la persona con patologia mammaria dal momento della diagnosi fino al follow up, come colui che facilita la comunicazione con la donna, i familiari e i caregiver, fornendo informazioni su trattamenti, riabilitazione, che fornisce supporto emotivo in ogni fase del percorso e che ha conoscenza sulle procedure diagnostiche, chirurgiche e ricostruttive, sui trattamenti medici e radioterapici, che assicura continuità assistenziale e la centralità della persona.

Contestualizzazione del percorso di miglioramento/esperienza
Sulla base di quanto trovato in letteratura, è stato svolto uno studio osservazionale, monocentrico all’interno di un ospedale della regione Toscana, dove è presente un centro senologico ambulatoriale e un reparto di degenza polispecialistico in cui è collocata la chirurgia senologica.
In questa realtà operativa, l’infermiere non è esclusivamente dedicato alla gestione delle donna con cancro al seno.

Obiettivi dell’indagine
Lo scopo dell'indagine è stato quello di indagare le percezioni sia delle utenti che degli infermieri che lavorano in senologia, in merito al ruolo dell’infermiere in tale ambito.
Pertanto, sulla base di quanto trovato il letteratura, sono stati elaborati due questionari: uno per le utenti e uno per gli infermieri. I questionari rivolti agli infermieri contenevano domande dirette ad indagare specifiche variabili sociodemografiche, formazione svolta, auto-valutazione delle competenze su supporto emotivo, capacità relazionali e conoscenze sul percorso. I questionari per le utenti erano diretti a indagare la percezione sulla qualità dell'assistenza ricevuta (in merito a competenza e presenza dell'infermiere durante il PDTA, supporto emotivo ricevuto etc).
L’indagine è stata svolta nel mese di Luglio 2016, dopo parere favorevole del Comitato Etico Locale e della Direzione Aziendale.

Risultati
Hanno partecipato all'indagine, compilando il questionario, 18 infermieri e 52 utenti.

Risultati questionario infermieristico
L’età media degli infermieri che hanno compilato il questionario era di 46 anni (DS±4,67). Questi lavoravano nell’ambito della senologia in media da 13 anni (DS ±6.22).
L’83% degli infermieri ha dichiarato di non aver conseguito nessun titolo di formazione post-base e il 95% ha dichiarato di non aver mai partecipato a corsi specifici sul ruolo dell’infermiere in senologia. Il 67% degli infermieri ha dichiarato di non aver “mai” sentito parlare della figura del Breast Care Nurse, sebbene l’83% ritenga necessaria la formazione specifica in ambito senologico.
Nelle Tabella 1 e Tabella 2 si può osservare come la maggioranza degli infermieri si sentano meno preparati riguardo le conoscenze sui trattamenti rispetto a quelle riguardanti la patologia in generale.

Tabella 1 - Conoscenze teoriche sulla patologia del cancro della mammella

Per il target di pazienti che assiste, ritiene di avere delle basi teoriche sufficienti sulla patologia mammaria?

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

14

77,78%

77,78%

molto

1

5,56%

83,33%

poco

3

16,67%

100,00%

Totale

18

100,00%

100,00%

 

Tabella 2 - Conoscenze teoriche sui trattamenti medici,chirurgici del cancro della mammella

Come infermiere, ritiene di avere basi teoriche sufficienti sui trattamenti medici, chirurgici e radioterapici per il cancro della mammella?

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

9

50,00%

50,00%

molto

1

5,56%

55,56%

poco

8

44,44%

100,00%

Totale

18

100,00%

100,00%


La maggioranza (88% considerando le risposte “abbastanza”, “molto” e “moltissimo”) ritiene importante il sostegno emotivo e si sente più preparata a sostenere emotivamente la paziente, rispetto ai familiari e al caregiver (Tabelle 3, 4, 5).

Tabella 3 - Supporto emotivo utente

Si sente preparato per sostenere emotivamente nelle varie fasi del percorso assistenziale la PAZIENTE?

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

10

55,56%

55,56%

molto

4

22,22%

77,78%

poco

4

22,22%

100,00%

Totale

18

100,00%

100,00%

 

Tabella 4 - Supporto emotivo familiari

Si sente preparato per sostenere emotivamente nelle varie fasi del percorso assistenziale i FAMILIARI della donna con cancro al seno

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

10

55,56%

55,56%

molto

2

11,11%

66,67%

poco

6

33,33%

100,00%

Totale

18

100,00%

100,00%

 

Tabella 5 - Supporto emotivo caregiver

Si sente preparato per sostenere emotivamente nelle varie fasi del percorso assistenziale il CAREGIVER?

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

9

50,00%

50,00%

molto

2

11,11%

61,11%

poco

7

38,89%

100,00%

Totale

18

100,00%

100,00%


Circa il 72% ha risposto di essere “d’accordo” o “fortemente d’accordo” sul fatto che l’infermiere debba essere presente in ogni fase del PDTA per la presa in carico della donna con cancro al seno. Nella Tabella 6 sono riportati i risultati in merito alla partecipazione dell’infermiere nella fase della diagnosi.

Tabella 6 - Coinvolgimento dell'infermiere durante la comunicazione della diagnosi di cancro al seno

Si è mai trovato coinvolto durante la comunicazione ad una paziente della diagnosi di cancro della mammella

Frequenza

%

% Cumulativa

mai

5

27,78%

27,78%

qualche volta

9

50,00%

77,78%

raramente

1

5,56%

83,33%

spesso

3

16,67%

100,00%

Totale

18

100,00%

100,00%


La maggioranza ha dichiarato di sentirsi abbastanza pronta a rispondere alle richieste delle donne (circa il 73%). Il 61% ha risposto di sentirsi “abbastanza” o “molto” parte di un gruppo multidisciplinare.

Risultati questionario utenti
L’età media delle donne che hanno compilato il questionario è di circa 65 anni (DS +/-11). Da parte delle donne la presenza degli infermieri è stata percepita soprattutto durante l’accoglienza nell’ambulatorio per effettuare la prima mammografia (80%) e nella camera di degenza (75%). Meno significativa è risultata la presenza degli infermieri durante l’esecuzione della mammografia (57%) e nel momento della comunicazione della diagnosi della malattia (solo 51%) e dei trattamenti medici e chirurgici (57%).
La maggioranza delle donne sono risultate soddisfatte del supporto emotivo ricevuto (Tabella 7).

Tabella 7 - Capacità dell'infermiere di tranquillizzare le donne prima dell'intervento chirurgico

Prima dell’intervento, si è sentita tranquillizzata dopo aver parlato con un infermiere?

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

23

44,23%

44,23%

moltissimo

4

7,69%

51,92%

molto

11

21,15%

73,08%

non ho parlato con infermiere

5

9,62%

82,69%

non ricordo

4

7,69%

90,38%

per niente

2

3,85%

94,23%

poco

3

5,77%

100,00%

Totale

52

100,00%

100,00%


Le Tabelle 8 e 9 riguardano le percezioni delle utenti sulle informazioni ricevute.

Tabella 8 - Grado di soddisfazione sulle informazioni fornite dall'infermiere sui drenaggi e ferita operatoria

Quando è stata accolta nella camera di degenza, l’infermiere le ha spiegato della possibilità di avere in seguito all’intervento, dei drenaggi chirurgici, l’eventuale presenza della ferita operatoria?

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

17

32,69%

32,69%

moltissimo

3

5,77%

38,46%

molto

11

21,15%

59,62%

non ricordo

3

5,77%

65,38%

per niente

10

19,23%

84,62%

poco

8

15,38%

100,00%

Totale

52

100,00%

100,00%

 

Tabella 9 - Grado di soddisfazione sulle informazioni fornite dall'infermiere sugli esercizi riabilitativi

Al momento della ripresa dalla fase imminente all’intervento, l’infermiere le ha fornito le informazioni relative agli esercizi riabilitativi?

Frequenza

%

% Cumulativa

abbastanza

15

28,85%

28,85%

moltissimo

5

9,62%

38,46%

molto

10

19,23%

57,69%

non ricordo

4

7,69%

65,38%

per niente

13

25,00%

90,38%

poco

5

9,62%

100,00%

Totale

52

100,00%

100,00%


Facendo riferimento alla valutazione complessiva da parte delle donne sulla qualità assistenziale, è emersa una maggiore soddisfazione riguardo la fase del ricovero rispetto alle altre fasi del PDTA (Tabella 10).

Tabella 10 - Valutazione complessiva qualità assistenziale

Valutazione complessiva qualità assistenza ricevuta

FASE DIAGNOSTICA

FASE DI RICOVERO

FASE DEI TRATTAMENTI CHEMIO-RADIOTERAPICI

scarso

13,46%

1,92%

3,85%

sufficiente

17,31%

9,62%

3,85%

buono

46,15%

61,54%

30,77%

ottimo

21,15%

25%

23,08%


Conclusioni
L'indagine ha permesso di ottenere una visione sul ruolo dell’infermiere in ambito senologico in un ospedale toscano. Quasi la totalità degli infermieri coinvolti e operativi in ambito senologico non ha conseguito una formazione specifica ed in gran parte non sono a conoscenza della figura del Brest care Nurse. Una buona parte degli infermieri non si sente preparata a sostenere emotivamente la donna con cancro al seno, sebbene ritenga che sia importante il sostegno emotivo. Gran parte di questi non si sentono preparati dal punto di vista teorico, in particolare sui trattamenti che la donna dovrà ricevere, sebbene conoscano abbastanza la patologia mammaria.
La presenza degli infermieri durante il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale si è rilevata poco incisiva, in particolare non è presente per l'infermiere la continuità della presa in carico delle pazienti dalla diagnosi fino al follow up, che è uno dei punti cardine per un infermiere di senologia. Questo aspetto potrebbe essere legato agli aspetti organizzativi del sistema, dove l’infermiere non completamente dedicato alla presa in carico delle donne durante l'intero percorso, contrariamente a ciò che accade in altri Paesi europei, dove l’infermiere di senologia si distingue anche per la propria uniforme, presentandosi agli occhi delle donne e degli altri professionisti come una figura di riferimento.
Dalla presente indagine emerge che la maggioranza delle utenti sono soddisfatte dell’assistenza ricevuta, anche se sono emersi alcuni spazi per il miglioramento.
In Italia sono state prese in considerazione iniziative per l’implementazione della formazione specifica in tale ambito, tuttavia, facendo riferimento al contesto dove è stata effettuata l’indagine, ancora non sembra diffusa la cultura del Breast Care Nurse. Attualmente, anche se la sanità italiana si trova in un periodo difficile e le difficoltà economiche rappresentano un ostacolo, i bisogni delle donne affette da cancro al seno e l’opportunità di allinearsi ad altri contesti specifici internazionali, rappresentano una motivazione per spingersi all’implementazione della figura del Brest Care Nurse.
 

BIBLIOGRAFIA

- Bianco A.R, D. P. S. G. P., 2016. Core Curriculum di oncologia clinica. Seconda a cura di Milano: Mc-Graw-Hill.
- Clark, L., 2009. The perception of support received from breast care nurses by depressed patients following a diagnosis of breast cancer. The Royal College of Surgeons of England, Volume 91, pp. 43-45.
- Kadmon, I., 2015. Perception of Israeli women with breast cancer regarding the role of Breast Care Nurse throughout all stages of treatment: A multicenter study. European Journal of Oncology Nursing, Volume 19, pp. 38-43.
- M.Eley, R., 2008. The Value of a Breast Care Nurse in Supporting Rural and Remote Cancer Patients in Queensland. Cancer Nursing, 31(6).
- Remmers, H., 2010. Stress and nursing care needs of women with breast cancer during primary tratment:A qualitative study. European Journal of Oncology Nursing, Volume 14, pp. 11-16.
- Sbovata, L., 2014. Associazione Senonetwork Italia Onlus. [Online] Available at: www.senonetwork.it [Consultato il giorno Maggio 2016].
- Wilson, A., 2013. The requirement of a specialist Brest Centre. European Journal of Cancer, Volume 49, pp. 3579-3587.

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