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ESPERIENZE

Progetto alternanza Scuola-Lavoro attivato al Policlinico San Matteo di Pavia e Professioni Sanitarie

di Piera Bergomi (1), Giuseppina Grugnetti (2)

(1) Infermiere, Coordinatore
(2) Dirigente Responsabile
S.I.T.R.A. Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia

Corrispondenza: p.bergomi@smatteo.pv.it

Alternanza scuola-lavoro, un’opportunità per presentare le professioni sanitarie
Nel 2015 (Legge 13 luglio 2015, n. 107) viene attivata una normativa di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ed avviato il Progetto alternanza Scuola-Lavoro in tutti gli istituti scolastici di secondo grado. Gli obiettivi della norma sono di innalzare, a livello nazionale, i livelli d’istruzione e di competenza degli studenti e di orientarli al mondo del lavoro o al successivo percorso universitario valorizzandone le vocazioni personali. Con l’obiettivo di creare e rafforzare sinergie con il territorio pavese, il S.I.T.R.A. (Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale), grazie anche ai primi contatti con un Istituto Scolastico della provincia, ha deciso di far conoscere il contesto sanitario e in particolare l’attività lavorativa delle professioni sanitarie presenti all’interno della Fondazione (Tabella 1), ai giovani studenti. Si è così aderito ai Progetti alternanza Scuola-lavoro proposti all’interno della provincia di Pavia.

Tabella 1 - Figure professionali presenti in Fondazione sia in formazione che in servizio

Macro Profili assunti all’interno della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia

Macro Profili frequentanti tirocini formativi all’interno della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia

  • Amministrativi, Operatori Tecnici, Programmatori,
  • Operatori di Supporto all’assistenza, Autisti,
  • Medici, Odontoiatri,
  • Infermieri, Dietisti, Ostetriche, Fisioterapisti, Tecnici della Perfusione cardiocircolatoria, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Audiometristi, Assistenti sanitari, Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, Tecnici Neurofisiopatologia, Logopedisti, Ortottisti,
  • Avvocati, Ingegneri, Chimici, Farmacisti, Fisici, Biologi.
  • Operatori di Supporto all’assistenza,
  • Medici, Odontoiatri,
  • Infermieri, Dietisti, Ostetriche, Fisioterapisti, Tecnici della Perfusione cardiocircolatoria, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Audiometristi, Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, Tecnici Neurofisiopatologia, Logopedisti, Ortottisti,
  • Ingegneri, Chimici, Farmacisti, Fisici, Biologi, Psicologi.


Gli sbocchi professionali sul territorio pavese prevedono, come per le altre province della Regione Lombardia, un’occupazione che da dieci trimestri ha avuto una lieve crescita. In Regione Lombardia nel 2015 (Èupolislombardia, 2015) si registra un aumento di posti di lavoro nel sistema sanitario e nel sistema istruzione e cresce la richiesta di posizioni più qualificate rispetto al 2014 (+2,6% pari a 46mila unità). La popolazione giovane (dati riferiti alla totalità della Regione nel 2015) risulta inferiore a quella anziana (il 14,2% contro il 21,6%) con un indice di dipendenza anziani a Pavia di 37,0, un indice di vecchiaia pari a 187,0 e un’età media di 46 anni, presentando i dati più elevati della Regione, con conseguente carico sociale ed economico che pesa sulla popolazione in età lavorativa (Èupolislombardia, 2015). Nel 2015 in Regione Lombardia la formazione nei servizi di sanità e assistenza sociale raggiunge il 46% della formazione e negli atenei lombardi ben 88 sono i corsi per le professioni sanitarie (aa 2013/14) e 100 in totale per le discipline medico-sanitarie. Inoltre 11.000 residenti in altre regioni frequentano corsi universitari in Lombardia e sono provenienti soprattutto da Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna e Puglia.

La formazione di secondo grado nel pavese (Èupolislombardia, 2015), è costituita per la maggior parte da licei (50% in linea con la media nazionale), istituti tecnici e a seguire istituti professionali (21,6%). Per quanto attiene alla formazione universitaria quella di Pavia, con 231 corsi, è la seconda università in assoluto a livello regionale (Èupolislombardia, 2015). Nell’analisi del contesto è importante anche citare la classifica nazionale della Qualità di vita nelle 110 province italiane, stilata dal Sole 24.
Ore nel 2016 (Il Sole 24 ore, 2016), dove Pavia risulta al 74° posto, ultima fra le città della Lombardia.

Dai rapporti Alma Laurea si evince che le esperienze di lavoro, di qualsiasi natura, le competenze informatiche, i tirocini/stage compiuti durante gli studi, le esperienze di studio all’estero sono tutti elementi che rafforzano la probabilità di lavorare, entro un anno dal conseguimento del titolo (Alma Laurea, 2016).
A livello lombardo, l’alternanza scuola-lavoro è ritenuta un’importante leva delle politiche sul lavoro, già a partire dal 2006 e 2007 sono state promulgate importanti normative (Legge regionale n. 22 /2006; Legge regionale n.19/2007) fino agli attuali recepimenti della normativa nazionale per tutti gli istituti scolastici.

Alla luce di queste premesse che presentano il contesto pavese e lo confrontano anche con il panorama regionale e nazionale, si è deciso di attivare l’alternanza Scuola-lavoro quale opportunità formativa per gli studenti che, costantemente guidati nelle varie esperienze, possono capire se possiedono attitudini verso le professioni sanitarie nel loro complesso.

Alternanza scuola-lavoro, cronaca di un progetto
Il Progetto di alternanza Scuola Lavoro ha visto il suo realizzarsi attraverso alcune fasi, in particolare:

  1. Fase preparatoria-perfezionamento dei contatti, attivazione convenzione Istituti Scolastici-IRCCS a titolo gratuito da parte del referente dell’Istituto Scolastico, attivazione colloqui con studenti e genitori, formulazione obiettivi formativi, predisposizione griglia di osservazione per lo studente, predisposizione modulistica di valutazione, attivazione del corso sulla sicurezza attraverso piattaforma on line da parte dell’azienda ospitante, attivazione del patto formativo, predisposizione di un incontro per diffondere le informazioni agli studenti (orari, luoghi, consumazione pasti, importanza della tutela della privacy, spiegazione dell’importanza di comprendere le caratteristiche dell’ambiente, di mantenere un rapporto costruttivo con lo stesso, del rispetto degli orari, dell’importanza della cura delle attrezzature e altro);
  2. Fase di tirocinio in azienda- presentazione della Fondazione e accompagnamento degli studenti al coordinatore della struttura ospitante (Tabella 2 e Tabella 3), compilazione del modulo di rilevazione dei rischi occupazionali o consegna del certificato del medico competente dell’Istituto Scolastico, tenuta e compilazione foglio presenze e diario di bordo, contabilizzazione delle ore e di eventuali assenze;
  3. Fase di verifica e valutazione- consegna del questionario di apprendimento e di gradimento, consegna della scheda di valutazione, analisi del diario di bordo, discussione dei punti di forza e di debolezza.
     

Tabella 2 - Tipologie di aree di inserimento degli studenti anno 2016

Aree di inserimento degli studenti all’interno della Fondazione

N. studenti maschi

N. studenti femmine

Chirurgie Generali 8, Chirurgia Vascolare 8, Oculistica 4, Cardiochirurgia 4, Neurochirurgia 4, Ambulatori Ortopedia 6 16 18
Medicine: Malattie Apparato Respiratorio 7, malattie infettive 6, Trapianto Midollo Osseo 6, Ecografia Interventistica 4 5 18
Area tecnica: Laboratori virologia 6, SIMT trasfusionale 4, Ambulatori di Ortottica 8, Servizio di Dietetica 4, Servizio di Igiene Dentale 6, Servizio di Elettroencefalografia 4 17 15
Ambulatori Pediatrici 4 e Ostetricia 4 0 8
Centro di Elaborazione Dati (CED) 6 6 0

 

Tabella 3 - Tipologie di aree di inserimento degli studenti anno 2017

Aree di inserimento degli studenti all’interno della Fondazione

N. studenti maschi

N. studenti femmine

Chirurgie Generali 19, Chirurgia Vascolare 10, Oculistica 12, Urologia 12, Cardiochirurgia 6, ORL 4, Neurochirurgia 1 Ambulatori Ortopedia 12, Centrale di Sterilizzazione 6 32 52
Medicine: Malattie Apparato Respiratorio 10, malattie infettive 10, Trapianto Midollo Osseo 12, Cardiologia 4, ambulatori Medicine e Dermatologia 6, Servizio Trasporti Sanitari Aziendale 8 24 26
Area tecnica: Radiologie Ecografie e Risonanza Magnetica 6, Ecografia Interventistica 6, Laboratori virologia 10, SIMT trasfusionale 10, Chimico ciniche 4, Ambulatori di Ortottica 8, Servizio di Dietetica 8, Servizio di Igiene Dentale 8, Servizio di Elettroencefalografia 8 37 31
Centro Coordinamento Trapianti d’organo 6 e Terapie intensive 1 3 4
Ambulatori Pediatrici 14 e Ostetricia 12 2 24
Servizio di Prevenzione Protezione 8 6 2
Centro di Elaborazione Dati (CED) 10 9 1

 

Sono stati effettuati da parte del tutor aziendale due incontri preparatori e di confronto con gli studenti, uno presso l’Istituto Maserati di Voghera ed uno presso l’Istituto Cairoli di Pavia della durata di circa 2 ore ognuno. Gli incontri erano finalizzati all’orientamento al mondo delle professioni sanitarie presenti all’interno della Fondazione e alla presa di decisione consapevole sulla base di quanto gli studenti avrebbero potuto osservare, presentando le caratteristiche delle diverse professioni sanitarie.

La scelta della tipologia dei servizi in cui svolgere il percorso di alternanza per i singoli studenti, si è voluto fosse in prima istanza coerente con le attitudini e le competenze in ingresso degli stessi. In effetti, come verrà discusso successivamente, in relazione allo scarso orientamento iniziale dei giovani su quale sarà il loro futuro lavorativo e professionale, a volte la scelta del servizio ove effettuare l’alternanza è stata dettata anche da altre esigenze, come ad esempio il periodo e le problematiche organizzative delle diverse Unità Operative ospitanti.

La copertura assicurativa degli studenti in alternanza scuola lavoro per antinfortunistica e Responsabilità Civile è a carico degli Istituti Scolastici.
Lo stage si è sviluppato dal lunedì a venerdì, in orari diurni garantendo la disponibilità di un tutor scolastico e uno aziendale nelle giornate e negli orari programmati per la durata di massimo 100 ore per studente.
L’impiego di un “cartellino di riconoscimento” è stato ritenuto indispensabile per una facile identificazione all’interno della Struttura, così come l’utilizzo di una divisa e calzature comode. È stato organizzato in ogni struttura anche uno spazio per depositare gli zaini o gli effetti personali degli studenti.

Risultati e Discussione
Nel 2016 sono stati accolti 103 studenti provenienti da 5 Istituti Scolastici di Pavia e provincia. Nel 2017 gli Istituti scolastici di Pavia e Provincia che hanno aderito sono stati 8, per un totale complessivo di 253 studenti (Tabella 4). Circa 20 studenti sono tornati nel 2017 dopo aver fatto un’esperienza nel 2016, gli studenti che hanno partecipato al progetto sono prioritariamente frequentanti le classi terze, in parte anche la classe quarta. La maggior parte degli studenti non ha idea di cosa farà da grande, la domanda è stata sottoposta a tutti gli studenti e la risposta principale è che vi sono troppi stimoli e non sanno cosa scegliere. Gli unici studenti che avevano già deciso, circa trenta, avevano un unico orientamento verso il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

Tabella 4 - Numero studenti accolti durante il 2016 e il 2017

Istituti Scolastici Pavesi

n. studenti Anno 2016

n. studenti Anno 2017

Istituto Maserati di Voghera

19

48

Istituto Taramelli-Foscolo

23

104

Istituto Galilei di Voghera

8

8

Istituto Cardano di Pavia

16

48

Istituto Cairoli di Pavia

37

40

Istituto paritario Olivelli di Pavia

0

2

Istituto Enrico Fermi di Pavia

0

3


Durante il percorso si sono verificate due criticità nel 2016 (uno studente è svenuto e una studentessa ha interrotto il tirocinio per malattia esantematica senza avvisare) e cinque nel 2017 (tre infortuni, in particolare tre studentesse sono svenute di cui una ha anche battuto la testa, un richiamo per vestiario non consono all’ambiente, un richiamo per utilizzo di una barella per sdraiarsi).

Conclusioni
Le Strutture che hanno accolto i ragazzi in alternanza ne hanno conosciuto l’entusiasmo, la curiosità ed a volte anche il disinteresse. I colleghi, hanno cercato di trasmettere loro che: la capacità professionale deve interagire con il contesto; il cuore del lavoro in buona parte è rappresentato dall’atteggiamento della persona; e che il lavoro in sanità è prioritariamente di relazione e confronto.
Dall’altra parte gli studenti hanno accolto l’alternanza come una sfida, come un momento di confronto. Essi hanno avuto un’occasione di apprendimento con modalità differenti, facendo un’esperienza diretta in ospedale che li ha aiutati anche a orientarsi e a capire cosa li aspetta dopo la scuola. Hanno sperimentato l’importanza di un agire in equipe, rendendosi conto che lavorare in ospedale significa essere inseriti in un ambiente che opera in un contesto fatto di contatto con le persone.

Fondamentali sono stati anche i momenti di incontro e di informazione/formazione tra tutor aziendali e tutor scolastici, perché entrambi hanno imparato a confrontarsi su un linguaggio comune e hanno cercato punti di incontro e di risoluzione condivisa su eventuali aree di criticità (es. conciliazione tempi Scuola-Fondazione).
Gli sviluppi futuri prevedono un miglioramento degli strumenti metodologici. Infatti entro il prossimo anno sarà predisposto uno strumento semi-strutturato che gli studenti dovranno restituire al tutor aziendale entro la fine dello stage descrivendo:

  1. localizzazione della struttura e ambienti della stessa;
  2. struttura organizzativa;
  3. tecnologie utilizzate;
  4. individuazione delle figure professionali e loro funzioni;
  5. clima aziendale.


Inoltre vi è l’intenzione di convergere la progettualità su un percorso annuale, ad esempio preparare documenti per la sensibilizzazione alla donazione degli organi nel territorio pavese o sviluppare supporti informatici ad uso delle professioni sanitarie o altro da definire.
 

BIBLIOGRAFIA

- Alma Laurea a cura di (2016) XVIII Indagine Condizione occupazionale dei Laureati consultato in data 15 marzo 2017 al sito www.almalaurea.it.
- Alma Laurea a cura di (2017) XIX Indagine Condizione occupazionale dei Laureati. Sintesi del rapporto 2017, consultato in data 15 marzo 2017 al sito www.almalaurea.it.
- Èupolislombardia (2015) Osservatorio del Mercato del lavoro e della Formazione Rapporto e Ricerca consultato in data 20/03/2017 al sito http://www.eupolis.regione.lombardia.it.
- Il Sole 24ore (2016) Qualità di vita classifiche.
- LEGGE 13 luglio 2015 , n. 107 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. (15G00122) (GU Serie Generale n.162 del 15-07-2015).
- Legge Regionale del 28 settembre 2006 n. 22 Il mercato del lavoro in Lombardia (B.U.R.L. del 3 ottobre 2006 n. 40, 1° suppl. ord.).
- Legge regionale LOMBARDIA 6 agosto 2007 n. 19 Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia (B.U.R.L. n. 32, 9 agosto 2007, Supplemento Ordinario).

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