FNOPI / Formazione e Ricerca / Rivista L'Infermiere / Rivista L'Infermiere N°2 - 2018 / Open Day per le famiglie e i loro bambini in un ospedale pediatrico IRCCS - Rivista l'Infermiere N°2
ESPERIENZE

Open Day per le famiglie e i loro bambini in un ospedale pediatrico IRCCS

di Silvia Scelsi (1), Roberta Da Rin Della Mora (2), Urbano Anna Maria (3), Milvia Subbrero (4)

(1) Responsabile Dipartimento Infermieristico e delle Professioni Tecnico Sanitarie
(2) Infermiera ricercatrice
(3) Responsabile Area Infermieristica Ostetrica e Profili di supporto
(4) Responsabile Formazione Ricerca e Qualità
Istituto Giannina Gaslini - Genova

Corrispondenza: milviasubbrero@gaslini.org

Il prendersi cura è una prerogativa dei professionisti della salute e si esprime garantendo la sicurezza, la qualità e continuità delle cure. Questo percorso è reso possibile dalle politiche sanitarie che da decenni si impegnano a sviluppare un ruolo centrale ed attivo dei cittadini oltre che dall’impegno e dalla competenza dei singoli professionisti (Commissione della Comunità Europea, 2006).
In particolare a livello locale, le Regioni promuovono documenti ed interventi per realizzare una comunicazione al servizio dei cittadini, per ridurre le distanze, per concretizzare il diritto all’informazione (Regione Liguria, 2016).
Tutto ciò contribuisce a sviluppare l’attenzione ai bisogni di salute in maniera olistica, personalizzata, ponendo al centro dell’assistenza la “persona” nei diversi contesti di cura, prevenzione e riabilitazione (Mikkelsen & Fredriksen, 2011).

Con queste premesse è stato organizzato un Open Day i cui principali obiettivi erano:

  • suscitare interesse su problematiche quotidiane ed importanti ambiti di prevenzione per la neomamma e per una sana crescita del neonato e dei bambini;
  • fornire informazioni ed illustrare tecniche riguardanti alcune tra le problematiche di salute maggiormente ricorrenti in età pediatrica;
  • coinvolgere genitori e bambini nelle attività che sono state organizzate per realizzare l’evento.


L’esperienza dell’Open Day: professionisti e cittadini uniti in un percorso
Per garantire la qualità e continuità delle cure occorre orientare l’approccio di cura ai bambini insieme alle loro famiglie, come un unico soggetto, prioritario, nel processo assistenziale (Coyne et al., 2016; Coleman et al., 2003). Per questo i professionisti delle diverse qualifiche sono chiamati a migliorare l’assistenza non solo in termini di qualità e sicurezza ma anche di “centralità del paziente” (JCI – Joint Commission International 2017). A questo proposito il Dipartimento delle Professioni Sanitarie dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) G. Gaslini ha realizzato un evento “a porte aperte” (open day) per avvicinare i professionisti ai cittadini, per favorire un dialogo ed uno scambio reciproco in termini di “offerta” e “bisogni”. 

In letteratura non sono descritte iniziative di questo tipo, ma solo iniziative nelle quali professionisti sanitari hanno incontrato studenti della scuola primaria per interventi di educazione mirati ad un aspetto, come ad esempio l’igiene orale (Bracconi et al., 2016). 

A Maggio 2017 presso l’ospedale si è quindi realizzato il primo “Open Day” dell’Istituto con l’obiettivo di rispondere alle esigenze più comuni ma al tempo stesso importanti per famiglie, genitori, bambini.
Infermiere pediatriche, infermiere ricercatrici, ostetriche, dietiste, tecnici di radiologia, fisioterapiste, hanno messo a disposizione la loro professionalità e competenza creando un ambiente di relazione e comunicazione a misura di genitore e di bambino.

Per la definizione dei contenuti da trattare e delle attività da presentare, si è riunito un gruppo ristretto di esperti nell’area clinica e di ricerca, che hanno identificato argomenti ed obiettivi specifici in base alla frequenza della casistica degli accessi registrati in pronto soccorso ed alla valenza di carattere preventivo della tematica.
Pertanto sono state individuate tematiche relative a: percorso nascita, alimentazione corretta, incidenti domestici, le più frequenti cure a domicilio ed interventi diagnostici.
La ricerca infermieristica è stata declinata in indicazioni ai genitori su come riconoscere, tra le molte informazioni sanitarie disponibili in particolare in rete, quelle affidabili e basate su evidenze scientifiche.

Le diverse attività sono state organizzate in stand prevalentemente monotematici (Tabella 1) e condotte da professionisti sanitari con una documentata esperienza sul tema trattato. L’evento è stato promosso dal direttore del Dipartimento delle professioni sanitarie che ha coinvolto anche i volontari dell’Associazione del Porto dei Piccoli, che hanno animato l’evento con la partecipazione di cani certificati ed utilizzati nell’attività assistita con animali. A questo proposito i bambini che si sono presentati hanno dimostrato interesse e divertimento , sperimentando in prima persona, la gestione di “pelosi” disposti a farsi coccolare, spazzolare, e gironzolare negli spazi dedicati.

Tabella 1 - Professionisti ed attività svolte

Professione

Attività proposta

Materiali e metodi utilizzati

Destinatari

Infermiera pediatrica

Lavaggi nasali

Dimostrazione e prova pratica su manichino, video educazionale

Nonni, genitori, futuri genitori e bambini

Gestione domiciliare della febbre, “mal d’orecchio”, vomito, diarrea

Illustrazione contenuti e consegna opuscoli

Nonni, genitori, futuri genitori e bambini

Prevenzione incidenti domestici

Illustrazione contenuti e consegna opuscoli

Nonni, genitori, futuri genitori e bambini

Disostruzione delle vie respiratorie nel lattante e nel bambino

Dimostrazione e prova pratica su manichino

Nonni, genitori, futuri genitori e bambini

Infermiera pediatrica

La fiaba come strumento terapeutico

Illustrazione libri, poster, modalità di racconto

Nonni, genitori, futuri genitori e bambini

Infermiera pediatrica Fisioterapista

Promozione allattamento, developmental care del neonato, prevenzione SIDS

Dimostrazione e prova pratica con manichino neonatale

Illustrazione opuscoli informativi e poster

Nonni, genitori, futuri genitori

Infermiera ricercatrice

Identificazione di informazioni sanitarie affidabili

Esempi pratici con criteri di valutazione, e riferimenti di istituzioni e siti affidabili

Nonni, genitori, futuri genitori

Ostetrica

Infermiera pediatrica

Test su conoscenze dei rischi per il feto legati al consumo di alcol in gravidanza e allattamento

Test informatizzato, integrazione contenuti su risposte errate, consegna gioco educativo

Nonni, genitori, futuri genitori

Tecnico sanitario di radiologia

Visualizzazione delle tecniche di protezione del bambino sottoposto ad esami radiologici

Illustrazione video, poster, gadget

Genitori e bambini

Dietista

Illustrazione principi di alimentazione corretta per bambino/adolescente

Illustrazione e consegna opuscoli

Nonni, genitori, futuri genitori e bambini


Gli stand hanno favorito la partecipazione e l’interazione. Per questo è stato creato un ambiente accogliente in grado di ridurre le distanze e favorire il contatto. Poster, colori, musica, arredi e manichini sono stati armonizzati con gli spazi resi disponibili per rendere l’ambiente il più accogliente possibile.

Le dietiste hanno fornito informazioni riguardanti la corretta alimentazione del bambino e dell’adolescente, illustrando i contenuti con poster e brochure, i tecnici radiologi hanno trattato la radioprotezione ed il coinvolgimento del bambino sottoposto ad esami radiologici. Inoltre l’argomento degli strumenti terapeutici alternativi, come la fiaba e la medicina narrativa, hanno catturato la fantasia dei più piccoli ed in particolare la sensibilità delle future mamme.

Papà e mamme sono stati coinvolti attivamente nel prendersi cura del neonato, attraverso la “developmental care del neonato” nel soddisfacimento del bisogno di riposo e sonno, sono state anche comprese le posture corrette e sicure per prevenire la SIDS, (Sudden Infant Death Syndrome), e quelle utili nell’allattamento.

Per il tema “percorso nascita e neonato” gestito da ostetriche, fisioterapiste ed infermiere pediatriche sono state realizzate prove pratiche e fornite informazioni circa i rischi per il feto legati all’assunzione di alcool in gravidanza. Un test informatizzato a cui si è sottoposto volontariamente un quarto dei partecipanti (n. 28) ha evidenziato che le conoscenze su tali rischi sono buone a livello generale (ad esempio quasi il 90% dei rispondenti, n. 25, sapeva che l’unico modo per annullare il rischio di danni alcol-correlati al feto è quello di non assumere nessuna sostanza alcolica in gravidanza) e carenti nello specifico (poco più di un quarto, n. 8, sa cosa sia lo ‘Spettro dei disordini feto alcolici’, FASD).

Sono state inoltre effettuate dimostrazioni pratiche e simulazioni con un manichino per la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e filmati sui lavaggi nasali nel bambino di diverse età. E’ stata anche illustrata la gestione di alcune frequenti problematiche di salute, come la febbre, il mal d’orecchio, il vomito, la diarrea. I genitori e i bambini hanno partecipato attivamente potendo acquisire competenze per una presa in carico domiciliare efficace evitando di ricorrere al pronto soccorso ospedaliero.

All’open day hanno partecipato 51 singoli o nuclei familiari, per un totale di 110 partecipanti. Nell’organizzazione dell’evento è stata prevista anche la consegna di un breve questionario ai partecipanti adulti singoli o per nucleo famigliare, per consentire l’espressione del loro gradimento ed arricchire le idee nella pianificazione di un prossimo evento, grazie alle osservazioni, importanti come spunti di miglioramento.
A tutti i bambini che hanno partecipato è stato offerto un gadget ed un attestato di partecipazione per ricordare la loro esperienza e come ringraziamento per la loro partecipazione. 

Risultati
Tutti i partecipanti singoli, o nuclei famigliari, (n. 51) hanno restituito il questionario compilato.
Le tematiche presentate sia dal punto di vista teorico che pratico sono state molto apprezzate come dimostrano i dati raccolti dai questionari di gradimento (Tabella 2), nei quali si chiedeva di indicare (in una scala a 4 punti: per nulla, poco, abbastanza, molto) il gradimento rispetto agli argomenti trattati e dell’evento in generale, l’efficacia di eventuali interventi formativi ricevuti, il livello di coinvolgimento percepito. Infine con risposta aperta, si chiedeva se ci fossero argomenti di interesse non trattati in questa edizione ed eventuali altri suggerimenti. 

Tabella 2 - Risultati questionari di gradimento

Valutazione →

Per nulla
n= (%)

Poco
n= (%)

Abbastanza
n= (%)

Molto
n= (%)

Totale

Aspetti valutati ↓

Gradimento argomenti trattati

0

0

1 (2)

50 (98)

51

Efficacia/utilità degli interventi formativi

0

0

10 (20)

41 (80)

51

Livello di coinvolgimento

0

0

6 (12)

45 (88)

51

Gradimento iniziativa

0

0

 

51 (100)

51


Il 74% dei 51 compilatori (n. 38) ha infatti espresso la valutazione massima su tutti e 4 gli aspetti proposti, il 20% (n. 10) su tre aspetti su quattro ed il 6% (n. 3) su due su quattro. Nessun partecipante ha espresso le valutazioni minime (per nulla o poco). Diversi sono stati poi i suggerimenti per future repliche dell’iniziativa, caldeggiate esplicitamente dai partecipanti. Tra i commenti, quelli ritenuti più significativi hanno riguardato l’utilità di rendere evidente l’importanza del ruolo di tutte le professioni sanitarie e del grande valore sociale, di prevenzione, informazione ed ‘accoglienza’ sanitaria dell’iniziativa. 

Conclusioni
L’evento è risultato significativo per diversi aspetti: nei confronti della cittadinanza per il soddisfacimento dei loro bisogni e per il miglioramento dell’accesso alle cure ricorrendo al pronto soccorso solo nei casi in cui è inevitabile; nei confronti degli operatori per la valorizzazione della professione e della professionalità anche fuori delle mura ospedaliere; della continua evoluzione del modello della Child and Family Centred Care dell’Ospedale Gaslini, che mira a crescere e svilupparsi coltivando “Rispetto”, “Comunicazione” e “Collaborazione” adattando le proprie strutture e risorse per realizzare un sistema di cure incentrato sul bambino e la famiglia.
 

BIBLIOGRAFIA

- Bracconi M., Kheng R., Pujade C., Bdeoui F., Landru M.M., Gogly B., Pirnay P. (2016) Oral hygiene prevention actions at Albert Chenevier hospital: Open day for schools. Sante Publique, 28(1):83-89.
- Commissione delle Comunità Europea (2006) Libro bianco su una politica di comunicazione Europea, consultato 18 ottobre 2017, disponibile su: http://europa.eu/documents/comm/white_papers/pdf/com2006_35_en.pdf.
- Regione Liguria (2016) Libro bianco della Sanità, consultato 18 ottobre 2017, disponibile su: http://www.alisa.liguria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1043&Itemid=450.
- Coleman V., Smith L., Bradshaw M. (2003). Enhancing consumer participation using the Practice Continuum Tool for family-centred care. Paediatric Nursing, 15(8): 28-31.
- Coyne I., Hallstrom I., Soderback M. (2016). Reframing the focus from a family-centred to a child-centred care approach for children’s healthcare. Journal of Child Health Care, 20(4): 494-502.
- JCI – Joint Commission International (2017). Joint Commission International Accreditation Standards for Hospitals. Sixth edition. Joint Commission International, Oak Brook, IL, U.S.A.
- Mikkelsen G., Fredriksen K. (2011). Family Centred Care of children in hospital, a concept analysis. Journal of Advanced Nursing, 67(5):1152-1162.

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