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ESPERIENZE

Alimentazione sana, consapevolezza e conoscenze: una web-survey tra infermieri e studenti in infermieristica

di Diletta Calamassi (1), Chiara Carmignani (2), Letizia da Vico (3), Ludovica Tamburini (4)

(1) Infermiera, AUSL Toscana Centro – Empoli (FI)
(2) Infermiera, Casa della Salute Ovest di Reggio Emilia – Reggio Emilia
(3) Dietista, Libero Professionista – Firenze
(4) Infermiera, AUSL Toscana Nordovest – Pontedera (PI)

Corrispondenza: diletta.calamassi@gmail.com

L’adozione di corretti stili di vita, tra i quali una dieta salutare, rappresenta oggi una strategia fondamentale per il mantenimento della salute e per la lotta alle malattie non trasmissibili, che costituiscono la causa più frequente di morte nel mondo.
È ormai ampiamente riconosciuta l’importanza dell’alimentazione nella prevenzione dell’insorgenza e dell’aggravamento di patologie, tra le quali tumori, diabete mellito di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
Come riportato dall’Oms, l'aumento della produzione di alimenti trasformati, la rapida urbanizzazione ed il cambiamento degli stili di vita, hanno portato in breve tempo ad uno spostamento dei modelli alimentari, con un incremento del consumo di cibi eccessivamente ricchi in zuccheri, grassi e sale.
Secondo i dati 2017 riportati dal Progetto Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia (PASSI), nel nostro Paese 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale. Questi soggetti, dei quali 3 in sovrappeso (Indice di Massa Corporea compreso tra 25 e 29.9) e 1 obeso (Indice di Massa Corporea ≥ 30), risultano poco consapevoli di questo loro stato.
Sempre secondo il Progetto PASSI, solo il 50% delle persone in eccesso ponderale riceve consigli per perdere peso, ma l’attenzione degli operatori sanitari è rivolta principalmente alle persone obese, più che hai pazienti in sovrappeso.
Gli infermieri svolgono un ruolo importante nell’informare le persone per una sana alimentazione, anche per la loro numerosità e per la presenza capillare nei diversi contesti assistenziali, ospedalieri e territoriali.
Ma gli infermieri sono realmente consapevoli dell’importanza di adottare una alimentazione sana? Quali sono le loro conoscenze in tema di alimentazione e quali le loro abitudini alimentari?

Infermieri, studenti infermieri e alimentazione
Nel periodo luglio - ottobre 2016 è stata realizzata una web survey rivolta ad Infermieri e studenti del Corso di Laurea in Infermieristica. Per il reclutamento dei partecipanti si è ricorso ad un campionamento di tipo non probabilistico, a palla di neve.
L’indagine è stata realizzata mediante la somministrazione di un questionario elaborato ad hoc, il cui link per la compilazione on-line è stato diffuso mediante i principali social network, whatsApp e tramite e-mail. Al momento dell’invio, ad ogni soggetto è stato chiesto di diffondere il link ad almeno altri 5 contatti.
Lo strumento di indagine utilizzato, costituito da 40 quesiti, è suddiviso in tre sezioni: la prima diretta alla raccolta di informazioni socio-anagrafiche, la seconda finalizzata a rilevare le abitudini alimentari e la terza rivolta ad esplorare le conoscenze alimentari degli intervistati.
La compilazione del questionario ha costituito espressione del consenso alla partecipazione allo studio. I questionari erano anonimi e i dati sono stati analizzati come aggregati. Tutti i dati raccolti sono stati catalogati in un database il cui accesso è stato garantito ai soli ricercatori.
L’indagine ha rispettato i parametri previsti per la riservatezza delle informazioni secondo l’art. 13 del D. L.vo 30 giugno 2003, n. 196.
Con questa indagine si è voluto esplorare le abitudini alimentari degli infermieri, in relazione anche all’ambito lavorativo e ad altre specifiche variabili (socio-anagrafiche, Indice di Massa Corporea, etc) e il loro ruolo nell'informazione alimentare.

Risultati
Il questionario on-line è stato compilato da 229 responders, di cui 144 infermieri e 85 studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Firenze, frequentanti il secondo e il terzo anno del Corso (dopo aver superato l’esame del Modulo “Scienze Dietetiche”).
La maggioranza degli intervistati è di sesso femminile (82% donne – 18% uomini), di età compresa tra 23-40 anni (82%) e senza figli (79,5%).
Gli infermieri svolgono l’attività lavorativa prevalentemente in ambito ospedaliero (Tabella 1).

Tabella 1 - Distribuzione dei responders per ambito lavorativo

AMBITO LAVORATIVO

Frequency

Percent

Altro

16

11,1%

Ambulatoriale

5

3,5%

Formazione

3

2,1%

Nessuno

1

0,7%

Ospedaliero

89

61,8%

Territoriale

30

20,8%

Total

144

100,0%


La maggioranza degli infermieri (43,6%) risulta giovane professionalmente, in considerazione di una anzianità di servizio inferiore ai 5 anni.
In merito al percorso formativo post-base, il 18,3% ha un Master professionale, il 15,7% un Master in Coordinamento, il 10,9% una Laurea Magistrale e solo il 2,2% un dottorato di ricerca; il rimanente non ha effettuato alcun percorso formativo successivamente al Corso di Laurea in Infermieristica.
Il 58,3% degli infermieri, sulla base del calcolo dell’Indice di Massa Corporea (IMC), si dichiara normopeso (58,33%), rispetto al 31,88% che si ritiene in eccesso ponderale (sovrappeso 27,88% o obeso 4,17%) e l’8,33% sottopeso (Tabella 2).

Tabella 2 - IMC dichiarato dagli infermieri

INFERMIERI_IMC

Frequency

Percent

In sovrappeso

40

27,8%

Obeso/a

6

4,2%

Non so

2

1,4%

Sottopeso

12

8,3%

Normopeso

84

58,3%

Total

144

100,0%


La percentuale degli infermieri normopeso è simile nel campione degli studenti in Infermieristica (Tabella 3).

Tabella 3 - IMC dichiarato dagli studenti in Infermieristica

STUDENTI IN INFERMIERISTICA_IMC

Frequency

Percent

In sovrappeso

19

22,4%

Obeso/a

1

1,2%

Non so

1

1,2%

Sottopeso

13

15,3%

Normopeso

51

60,0%

Total

85

100,0%


In merito alle abitudini alimentari, il 76,4% degli intervistati totali dichiara di seguire la dieta mediterranea, intendendo con questa uno stile alimentare ricco di verdure, frutta, cereali, pesce e un moderato consumo di carne rossa). Il 13,1% non sa definire il proprio regime alimentare (Tabella 4) e 11 soggetti dichiarano di seguire alcuni accorgimenti nell’alimentazione, perché affetti da patologie.

Tabella 4 - Regime alimentare di Infermieri e studenti in Infermieristica

REGIME ALIMENTARE

Frequency

Percent

Dieta mediterranea

175

76,4%

Vegetariana

11

4,8%

Accorgimenti alimentari per patologie

11

4,8%

Altro

2

0,9%

Non so definire il mio regime alimentare

30

13,1%

Total

229

100,0%


La Tabella 5 evidenzia le preferenze espresse dalla totalità dei partecipanti all’indagine, rispetto agli alimenti consumati nei tre pasti principali della giornata.

Tabella 5 - Pasti principali di Infermieri e studenti in Infermieristica

IN COSA CONSISTE LA TUA COLAZIONE

Frequency

Percent

Caffè

179

78,2%

Thè

41

17,9%

Cappuccino

60

26,2%

Latte

131

57,2%

Spremuta

55

24,0%

Biscotti

127

55,5%

Fette biscottate

91

39,7%

Croissant

89

38,9%

Merendine confezionate

49

21,4%

Pane e salame o formaggi

9

3,9%

Uova

9

3,9%

Altro

56

24,5%

IN COSA CONSISTE IL TUO PRANZO

Frequency

Percent

Primo

176

76,9%

Secondo

125

54,6%

Snack dolce

11

4,8%

Snack salato

11

4,8%

Verdure

170

74,2%

Pane

86

37,6%

Frutta

128

55,9%

Dolce

28

12,2%

Caffè

144

62,9%

Panino

44

19,2%

IN COSA CONSISTE LA TUA CENA

Frequency

Percent

Primo

63

27,5%

Secondo

205

89,5%

Verdure

193

84,3%

Snack salato

6

2,6%

Dolce

40

17,5%

Pane

141

61,6%

Frutta

120

52,4%

Caffè

59

25,8%

Snack dolce

14

6,1%

Panino

25

10,9%


In merito alle bevande assunte durante i pasti, l’80,3% dichiara di bere acqua e il 10,5% di assumere anche bibite, thè o infusi zuccherati. La totalità di coloro che assumono bevande zuccherate dichiara di essere in sovrappeso o obeso/a.
Il 30% riporta di consumare vino, ma solo il 3,9% lo assume “sempre” o “spesso” e il 63,6% si limita a berne due bicchieri a pasto.
L’85,6% degli intervistati beve caffè ed il consumo giornaliero medio è di 3 tazzine.
Solo il 4,8% dei responders non mangia mai fuori dai pasti principali, la maggioranza fa lo spuntino mattutino/pomeridiano, privilegiando alimenti come frutta (30,6%) e yogurt (27%), seguiti da cracker (11,3%) e panino con salumi o formaggi (9,2%).
Rispetto alla distribuzione giornaliera dei pasti, la maggior parte afferma di consumarne da due a quattro (85,3%), di fare la spesa (“sempre” 46,3%, “spesso” 26,2%, “a volte” 17,9%) e di cucinare a casa (Tabella 6).

Tabella 6 - Preparazione dei pasti a casa da parte di Infermieri e studenti in Infermieristica

CUCINI/PREPARI PASTI IN CASA

Frequency

Percent

Sempre

84

36,7%

Spesso

74

32,3%

A volte

53

23,1%

Quasi mai

16

7,0%

Mai

2

0,9%

Total

229

100,0%


Tra gli infermieri, poco più del 20% dichiara di riuscire a mantenere orari regolari per i pasti “sempre” o “spesso”, rispetto a quasi il 60% che non ci riesce mai o quasi mai (Tabella 7), prevalentemente a causa di motivi lavorativi (97,6%).

Tabella 7 - Orari dei pasti per gli Infermieri

MANTIENI ORARI REGOLARI PER I PASTI

Frequency

Percent

A volte

31

21,5%

Mai

30

20,8%

Quasi mai

54

37,5%

Sempre

9

6,3%

Spesso

20

13,9%

Total

144

100,0%


Questo risultato diviene ancora più interessante andando ad effettuare stratificazioni che mettono in luce come siano prevalentemente gli infermieri che lavorano in ambito ospedaliero a non riuscire ad avere una regolarità nei pasti (66,7%).
Occorre inoltre evidenziare che, nonostante l’81,4% degli infermieri possa usufruire di una mensa a lavoro, meno del 30% vi accede con una certa regolarità (Tabella 8).

Tabella 8 - Frequenza di accesso alla mensa per gli Infermieri

QUANTE VOLTE A SETTIMANA MANGI A MENSA

Frequency

Percent

>4

10

8,2%

2-4

24

19,7%

Mai, mangio in ristoranti o bar

3

2,5%

Mai, non mangio a pranzo

19

15,6%

Mai, porto il pasto da casa/mangio a casa

66

54,1%

Total

122

100,0%


Rispetto ai quesiti finalizzati ad indagare le conoscenze alimentari, la Tabella 9 evidenzia le risposte fornite relativamente agli alimenti a maggior contenuto in fibre e grassi saturi.

Tabella 9 - Contenuto in fibre e grassi saturi (le risposte corrette sono evidenziate in verde)

QUALI TRA QUESTI ALIMENTI, A PARITA’ DI PESO, CONTIENE UNA PIU’ ELEVATA QUANTITA DI FIBRE ALIMENTARI?

Frequency

Percent

INFERMIERI

Carne

1

0,69%

Cereali Integrali

106

73,61%

Cereali NON integrali

2

1,39%

Non so

3

2,08%

Ortaggi

31

21,53%

Pesce

1

0,69%

Total

144

100,00%

STUDENTI IN INFERMIERISTICA

Cereali Integrali

50

58,82%

Cereali NON integrali

7

8,24%

Non so

4

4,71%

Ortaggi

23

27,06%

Pesce

1

1,18%

Total

85

100,00%

QUALI TRA QUESTI ALIMENTI, A PARITA’ DI PESO, HA UN PIU’ ALTO CONTENUTO DI GRASSI SATURI?

Frequency

Percent

INFERMIERI

Burro

81

56,25%

Margarina

29

20,14%

Non so

11

7,64%

Olio di pesce

5

3,47%

Olio extravergine di oliva

18

12,50%

Total

144

100,00%

STUDENTI IN INFERMIERISTICA

Burro

51

60,00%

Margarina

19

22,35%

Non so

7

8,24%

Olio di pesce

4

4,71%

Olio extravergine di oliva

4

4,71%

Total

85

100,00%


Rispetto alla tipologia e alle porzioni degli alimenti da consumare per seguire una dieta sana ed equilibrata, si sono avute dalla maggior parte degli intervistati risposte corrette ai quesiti posti (Tabella 10).

Tabella 10 - Tipologia e quantità di nutrienti consigliate (le risposte corrette sono evidenziate in verde)

PIRAMIDE ALIMENTARE DELL’ OMS: QUANTE PORZIONI DI CARNE BIANCA A SETTIMANA?

Frequency

Percent

INFERMIERI

1 porzione

12

8,33%

1-2 porzioni

126

87,50%

Non so

6

4,17%

Total

144

100,00%

STUDENTI IN INFERMIERISTICA

1 porzione

5

5,88%

1-2 porzioni

76

89,41%

Nessuna

1

1,18%

Non so

3

3,53%

Total

85

100,00%

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA: QUALE GIUSTO CONSUMO PER I LEGUMI?

Frequency

Percent

INFERMIERI

Legumi con Proteine

21

14,58%

Legumi come piatto unico (non accompagnati da altro)

48

33,33%

Legumi con Carboidrati (pane o pasta)

69

47,92%

Non so

6

4,17%

Total

144

100,00%

STUDENTI IN INFERMIERISTICA

Legumi con Proteine

16

18,82%

Legumi come piatto unico (non accompagnati da altro)

30

35,29%

Legumi con Carboidrati (pane o pasta)

37

43,53%

Non so

2

2,35%

Total

85

100,00%


Un dato contrastante che emerge dal questionario è relativo al consumo di sale. Infatti, anche se il 98% dei responder risulta consapevole del rischio di ipertensione legato all’eccessivo consumo di sodio, solo il 54,6% sa indicare con esattezza il consumo giornaliero suggerito dall’Oms (Tabella 11). In considerazione del fatto che gli intervistati sono infermieri o studenti di Infermieristica, la percentuale di risposte non esatte e “non so” risulta elemento da non trascurare.

Tabella 11 - Dose giornaliera di sale

DOSE GIORNALIERA DI SALE SECONDO L'OMS

Frequency

Percent

INFERMIERI

10 g

3

2,08%

2 g

83

57,64%

5 g

36

25,00%

6 g

1

0,69%

Non so

21

14,58%

Total

144

100,00%

STUDENTI IN INFERMIERISTICA

10 g

2

2,35%

2 g

42

49,41%

5 g

25

29,41%

Non so

16

18,82%

Total

85

100,00%


Nella maggioranza dei casi le risposte corrette ai quesiti sulla conoscenza sono attribuibili agli intervistati normopeso. Le riposte corrette per ogni domanda sulla conoscenza sono fornite sempre da quasi o almeno il 60% dei soggetti normopeso.
Durante la propria attività lavorativa, solo il 48,6% degli infermieri fornisce “sempre” o “spesso” informazioni agli utenti/cittadini sulla corretta alimentazione, il 41% lo fa solo alcune volte ed il restante 10,4% “mai” o “quasi mai” (15 infermieri). Le cause per cui non forniscono informazioni sono descritte nella Tabella 12.

Tabella 12 - Cause della mancata informazione agli utenti/cittadini

NON FORNISCI INFORMAZIONI, PERCHE’...

Frequency

Percent

Non mi sento adeguatamente preparato/a

7

46,7%

Mancanza di tempo

2

13,3%

Non fa parte del mio lavoro

6

40,0%

Total

15

100,0%


Quasi l’80% degli infermieri dichiara di non aver approfondito abbastanza durante il Corso di Laurea i principi della sana alimentazione e di non avere mai effettuato un corso di formazione post-base in merito, ma la totalità degli infermieri ritiene fondamentale l’alimentazione per mantenere la salute e manifesta la necessità di approfondire la tematica durante il percorso formativo di base. La totalità dei partecipanti all’indagine vorrebbe partecipare a specifici percorsi formativi.

Conclusioni
Il gruppo di responder è costituito prevalentemente da giovani donne, senza figli ed in generale in buona salute.
Da considerare, però, che solo poco più della metà si dichiara normopeso, nonostante la maggioranza affermi di seguire la dieta mediterranea e di provvedere alla spesa ed alla preparazione dei pasti a casa. Occorre sottolineare che il questionario non prevedeva di approfondire la quantità di alimenti assunti quotidianamente nell’ambito della dieta seguita.
Altro elemento importante emergente è l’impossibilità, soprattutto per quanto riguarda gli infermieri che lavorano in ospedale, di mantenere orari regolari per i pasti. Questo in considerazione anche del fatto che, nonostante la larga possibilità per gli intervistati di accedere alla mensa, meno di un terzo ne usufruisce. Sarebbe opportuno verificare se queste problematiche sono da collegare ai turni di lavoro e agli orari di apertura delle mense o se attribuibili ad altre cause specifiche.
Le conoscenze relative alla qualità e alla quantità dei nutrienti e ai rischi connessi al consumo eccessivo di alcune sostanze, sono maggiori nei soggetti dichiaratisi normopeso, ma in linea generale le risposte ottenute nella terza parte del questionario spingono a ipotizzare un reale fabbisogno formativo sull’argomento alimentazione sia per gli infermieri che per gli studenti.
I risultati suggeriscono che la categoria infermieristica possa essere considerata a rischio, proprio a causa di abitudini alimentari non sempre corrette e ad impegni di lavoro che non permettono una regolarità nell’assunzione dei pasti.
Da puntualizzare che la struttura del questionario non ha consentito di analizzare approfonditamente la situazione dei 25 soggetti che si sono dichiarati sottopeso.
Gli intervistati ritengono comunque l’alimentazione importante per la salute e dichiarano la volontà ad ampliare le loro conoscenze.
Potrebbe essere utile approfondire la formazione sulle scienze dietetiche nell’ambito del Corso di Laurea in Infermieristica e, talvolta, implementare percorsi formativi post-base specifici, in modo da migliorare non solo le conoscenze e lo stile alimentare degli infermieri, ma anche implementare il loro contributo in merito al rinforzo all’educazione alimentare, garantita dall'equipe, attraverso la diffusione di informazioni condivise con i professionisti preposti.
 

BIBLIOGRAFIA

- http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs394/en/ (u.c. 19.03.2018).
- http://www.epicentro.iss.it/passi/infoPassi/archivio2017.asp (u.c. 19.03.2018).
- http://www.salute.gov.it/portale/salute/  (u.c. 19.03.2018).
- http://www.salute.gov.it/portale/temi/ (u.c. 19.03.2018).

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