20 febbraio, FNOPI: “La cura è un lavoro di squadra”

La cura è un lavoro di squadra. Come sancito dall’Articolo 12 del nostro Codice Deontologico, la collaborazione è il presupposto per garantire sicurezza e qualità dell’assistenza. Le professioni sanitarie e socio-sanitarie, insieme, costituiscono una rete solida, stretta in un unico obiettivo, che dialoga ed è parte dell’intera filiera della salute. Riconoscerne e rafforzarne il ruolo significa garantire la qualità, l’equità e la sostenibilità del Sistema di salute.

Ricorre oggi la Giornata Nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato, istituita con la Legge 13 novembre 2020, in onore di tutto il personale che nel corso della pandemia da Coronavirus è stato in prima linea a garantire il diritto alla salute e la tutela della dignità di ogni persona.

Il 20 febbraio non è soltanto un momento celebrativo, ma un richiamo concreto all’importanza di investire nella valorizzazione delle competenze, nel benessere organizzativo, nella formazione continua e nel ricambio generazionale.

“Oggi più che mai servono collaborazione e coraggio – dichiara la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli – Serve abbattere i tanti silos che contraddistinguono la sanità: pubblico e privato, ospedale e territorio, dipendenti e convenzionati e ragionare nell’ottica di filiera della salute, che ponga al centro le esigenze delle persone assistite e valorizzi i professionisti. Come Federazione stiamo provando a immaginare e a costruire una professione diversa, fondata sulle competenze e sulle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico. Un traguardo importantissimo perché crediamo che i giovani abbiano diritto di esprimere competenze non ancora riconosciute e che fanno bene al sistema salute. Il sistema chiede, infatti, una fluidità, una flessibilità e una capacità di modulare le competenze dei professionisti in maniera diversa, all’interno di equipe chiamate a gestire bisogni sempre più complesse in cui sanitario e sociosanitario devono camminare insieme”.

Il 20 febbraio è anche memoria e responsabilità: memoria di chi ha servito il Paese nei momenti più difficili, responsabilità nel costruire un futuro in cui le professioni sanitarie e socio-sanitarie siano protagoniste dell’innovazione e della promozione della salute.

“Siamo chiamati ogni giorno a rispondere ai bisogni dei cittadini e alle crescenti responsabilità, ma noi infermieri – sottolinea la presidente – siamo qui, dove siamo sempre stati. Pronti ad assicurare, insieme a tutte le professioni che oggi vengono celebrate insieme a noi, il nostro contributo: sempre più specializzato, convinto e costante”.