
La WABA (World Alliance for Breastfeeding Action), l’organizzazione internazionale di sostegno e supporto all’allattamento, in occasione della settimana settimana mondiale dell’allattamento 2026, in programma dal primo al 7 ottobre, promuove il tema ”Allattare per un inizio sostenibile della vita. Rafforziamo ciò che funziona”. A livello italiano, la campagna è stata rilanciata dal MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano), proponendo materiali utili agli operatori sanitari e sociali, nei diversi contesti, affinché ogni attore della catena calda di supporto all’allattamento documenti quello che funziona, ne faccia tesoro e lo diffonda.
L’Unicef quest’anno focalizza l’attenzione su come promuovere il ruolo attivo dei padri all’interno delle famiglie, a cominciare dall’allattamento e l’accudimento del bambino, tema importante che getta le basi per il corso della vita.
In questo contesto, le professioni infermieristiche sono chiamate a fare la loro parte, sia nella pratica quotidiana negli ospedali e nei servizi nella comunità, così come partecipando attivamente alle scelte aziendali e agli atti di indirizzo regionali e nazionali rivolti alla promozione, supporto e protezione dell’allattamento nella popolazione.
Quattro sono gli ambiti di attenzione che compongono la settimana dell’allattamento 2026.
- Informare le persone dell’importanza di monitorare i progressi in tema di allattamento. I tassi di allattamento a livello mondiale sono saliti al 47% di allattamento esclusivo, ancora lontano dal 50% previsto per il 2026 e per il 2030, è stato previsto l’obiettivo del raggiungimento al 60%. Ciò coinvolge attori a livello nazionale per definire gli indicatori da monitorare, costruire una rete di raccolta, così come il personale sanitario o sociale direttamente coinvolto nella raccolta puntuale del dato. Il monitoraggio è inteso come condivisione tangibile degli sforzi che vengono messi in atto, e non come controllo, per promuovere, supportare e proteggere l’allattamento, uno dei più importanti determinanti di salute infantile e materna, i cui benefici si ripercuotono per tutto il corso della vita.
- Consolidare la presenza dell’allattamento nelle politiche e linee guida riferite ai diversi momenti degli interventi utili a promuovere, supportare e proteggere l’allattamento. Il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, approvato dalla Conferenza Stato Regioni a maggio scorso, conferma l’approccio One Health e tende a rafforzare interventi uniformi di prevenzione su tutto il territorio nazionale. In questo contesto, viene illustrato il Programma PP12 orientato alla “Promozione della salute nei primi mille giorni” e con all’interno l’obiettivo strategico di protezione, promozione e sostegno dell’allattamento (anche tramite la rete delle Banche del Latte Umano Donato-BLUD) e di una alimentazione complementare responsiva, per uno sviluppo armonioso e in salute dei futuri adulti. Sono ritenute necessarie a tal fine azioni intersettoriali e pianificazione partecipata, secondo il modello dell’iniziative OMS/UNICEF Baby-Friendly. Sono anche descritti due indicatori di monitoraggio specifici: l’attivazione percorsi BFI Ospedali/Comunità e la definizione di un Protocollo regionale allattamento e alimentazione. Sono anche previsti indicatori relativi alla formazione congiunta del personale dei servizi sui Primi 1000 giorni e l’informazione pertinente alla popolazione anche per via digitale. In tal senso L’Istituto Superiore di Sanità mette a disposizione pacchetti formativi già strutturati.
- Allearsi con i soggetti e le organizzazioni per incrementare la collaborazione e il sostegno all’allattamento. E’ un richiamo importante alle azioni integrate dei diversi attori sanitari e sociali, nonché i cittadini e le cittadine, per promuovere azioni comuni.
- Attivare pratiche volte a migliorare protezione, promozione e sostegno dell’allattamento avvalendosi delle esperienze acquisite.
Per tutta la settimana, la Commissione Nazionale d’Albo degli Infermieri Pediatrici proporrà una serie di approfondimenti in merito alle iniziative per promuovere, sostenere e accompagnare le famiglie e l’allattamento da prima della nascita, fino a tutto il primo anno di vita dei bambini e oltre.








