La laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche e (a partire dall’anno accademico 2026/27) la laurea magistrale in Scienze infermieristiche specialistiche forniscono una formazione culturale e professionale avanzata. La durata accademica definita è di 2 anni (120 CFU).
La laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche consente di acquisire elevate competenze per intervenire nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca e ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata complessità.
Con il Decreto ministeriale 6 febbraio 2026, n. 159, Ministero dell’Università e della Ricerca è stata formalizzata la revisione della classe di laurea magistrale infermieristica con l’istituzione dei profili infermieristici specialistici. Il provvedimento ha previsto la sostituzione della classe LM/SNT 1 di cui al decreto dell’8 gennaio 2009, articolandola in due sezioni: la sezione A – Scienze infermieristiche e ostetriche, per i percorsi magistrali di infermiere e ostetrica/o con competenze avanzate in ambito assistenziale, manageriale, formativo e di ricerca; e la sezione B – Scienze infermieristiche specialistiche, che istituisce tre nuovi indirizzi specialistici in Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, e Cure intensive e nell’Emergenza.
L‘obiettivo è avvicinare il Sistema salute alle esigenze dei cittadini. Gli infermieri che proseguiranno gli studi universitari potranno approfondire le discipline cliniche che li aiuteranno nella presa in carico dei pazienti cronici, nel caso dell’Infermieristica di comunità, ma che forniranno competenze specifiche in pediatria o nell’area critica, scegliendo le altre due lauree.
La riforma accademica risponde, inoltre, alle esigenze della professione infermieristica stessa – oggi dinamica e diversificata – mettendola in linea, dal punto di vista della formazione, con gli standard europei e internazionali.





