
Pubblicato sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, all’interno della sezione Buone Pratiche del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG), il documento di RBPCA Appropriatezza nella gestione delle ferite croniche con biofilm, un importante contributo per promuovere le migliori evidenze nella gestione locale delle lesioni croniche con sospetta o accertata presenza di biofilm nel paziente adulto.
Il coordinamento del progetto è stato affidato ad AISLeC (Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee) in qualità di società capofila, in collaborazione con AIUC (Associazione Italiana Ulcere Cutanee come soggetto collaboratore).
Come evidenziato da AISLeC, e dal suo presidente Gianluca Castiello, l’impegno attuale è quello di supportare e favorire la massima diffusione e divulgazione del documento tra tutti i professionisti attraverso i canali istituzionali, affinché possa tradursi in un riferimento concreto per l’attività clinica di tutti i giorni.
Il biofilm rappresenta, infatti, un decisivo fattore di persistenza nelle lesioni croniche e può contribuire in modo significativo al ritardo del processo di guarigione. Negli ultimi anni, nonostante la disponibilità di documenti di consenso a livello internazionale, permaneva una rilevante variabilità nella gestione clinico-assistenziale e mancavano raccomandazioni condivise e direttamente contestualizzabili all’interno del nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Il nuovo documento – che include sei specifiche raccomandazioni – colma questa lacuna, fornendo un riferimento strutturato al SSN. L’applicazione di queste Buone Pratiche Clinico-Assistenziali ha l’obiettivo di standardizzare la gestione locale delle lesioni croniche, ridurre la variabilità nei comportamenti professionali e supportare decisioni clinico-assistenziali sempre più appropriate per la sicurezza dei pazienti








