Make sense compaign, a settembre la XIV edizione

Torna, dal 21 al 26 settembre 2026, la Make Sense Campaign, campagna europea di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori del distretto testa-collo. Promossa in Italia da AIOCC – Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS con il motto 1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita, la Make Sense Campaign rinnova per il quattordicesimo anno il suo impegno per sensibilizzare l’opinione pubblica su una forma tumorale spesso sottovalutata ma che rappresenta il settimo cancro più diffuso in Europa e il più comune tra quelli rari. 1per3 è infatti la formula chiave per riconoscere i campanelli d’allarme di questa patologia, poiché se anche solo uno dei sintomi si manifesta in maniera continuativa per tre settimane è necessario rivolgersi al medico. I sintomi da non ignorare includono: dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca, mal di gola e raucedine persistente, difficoltà o dolore durante la deglutizione, gonfiore del collo, ostruzione nasale da un solo lato o perdite di sangue dal naso.

Saranno oltre 160 i centri che, in quella settimana in Italia, organizzeranno giornate di diagnosi precoce gratuite, ad accesso libero o su prenotazione. L’elenco completo dei centri aderenti sarà disponibile a partire dall’1 settembre 2026 sul sito www.aiocc.it.
In occasione della Make Sense Campaign, uscirà Storie di cura , volume a fumetti edito da BeccoGiallo, che raccoglie quattro storie vere di pazienti affetti da patologie oncologiche del distretto testa-collo, scritto da Massimo Cirri e illustrato da Davide Narducci e Ernesto Anderle, con la collaborazione scientifica di AIOCC, Stefano Ratti e Veronica Moretti. Il volume fa parte della collana Graphic Anatomy, dedicata alla divulgazione scientifica sugli organi del corpo umano: unendo le competenze interdisciplinari di medicina, sociologia e arte, la collana esplora con rigore scientifico e sensibilità narrativa le storie di chi vive la malattia in prima persona, con l’obiettivo di restituire la complessità dei corpi insieme a quella dei racconti che li attraversano.