Anche in questo 2025 un 45% circa delle quote da riscuotere, come previste dalla legge 3 del 2018 e precedenti, ed unica entrata per l’ente, sono state pagate in ritardo, o in forte ritardo rispetto alla scadenza dello scorso marzo ( una trentina sono ancora mancanti e, per questi iscritti, sono stati attivati i passaggi previsti dalla stessa norma, come obbligo dell’ente).
In questo 2026, in accordo col gestore del sistema di riscossione tracciato (PagoPA) avremo una nuova modalità: la cifra prevista per l’anno 2026 sarà saldabile per almeno tre mesi abbondanti così come prevista e deliberata.
In seguito, avremo un aumento dell’importo, esattamente come avviene -ad esempio- con l’IMU o le multe stradali. Non ci fa piacere l’opzione di questa scelta, peraltro già praticata da molti altri Ordini: purtroppo le spese (ad esempio la rata del mutuo) sono presenti tutti i mesi, e non ”a fine anno”.
Vi ricorderemo, naturalmente, con molta più precisione i tempi, le cifre e le varie questioni collegate, con i nostri comunicati sia individuali (PEC, insieme alla quota); via sito istituzionale (www.opilaspezia.it) e con i nostri social.
Ci troviamo in questa situazione contro la nostra volontà, ma nostro preciso dovere è quello di gestire al meglio l’impegno economico dell’ente.
Grazie a tutti per la comprensione, e rivolgiamo l’invito a non pagare di più, semplicemente rispettando le scadenze riportate sull’avviso.




