Missed Nursing Care, il ruolo di Beatrice Kalisch

Da sinistra: Beatrice Kalisch, Erika Bassi e Annamaria Ferraresi - Ferrara, ottobre 2017.

Nell’ottobre 2024 è venuta a mancare Beatrice Kalisch, figura di riferimento internazionale per la ricerca infermieristica e, in particolare, per la concettualizzazione e lo studio del fenomeno delle missed nursing care. La notizia della sua scomparsa è giunta alla comunità infermieristica italiana a distanza di tempo quasi a rappresentare simbolicamente un esempio di “cura mancata”, la nostra impossibilità di renderle subito omaggio per il suo impegno nell’influenzare il modo di osservare, misurare ed interpretare i processi assistenziali.

Professoressa di Nursing presso la University of Michigan, negli Stati Uniti, Beatrice Kalisch ha dedicato oltre cinquant’anni allo studio della qualità e della sicurezza delle cure, distinguendosi per un approccio rigoroso, sistematico e fortemente ancorato all’esperienza prassica dei professionisti che ha sempre coinvolto. Il suo contributo più noto e duraturo ha riguardato le missed nursing care, che definì nel lontano 2009 come qualsiasi aspetto dell’assistenza infermieristica necessaria che viene omesso, parzialmente o totalmente, o rimandato rispetto a quanto pianificato. Lavorando per definire il concetto, la Professoressa Kalisch ha contribuito a rendere visibile una dimensione dell’assistenza fino ad allora poco esplorata, aiutando gli infermieri a parlare delle omissioni, degli “errori silenziosi”, capaci di incidere in modo significativo sugli esiti clinici, ma anche sugli stessi infermieri (ad esempio, come antecedenti dello stress morale o dell’intention to leave) e sulle organizzazioni sanitarie (ad esempio, sulla durata della degenza o sui costi).

Beatrice Kalisch è stata principal investigator di numerosi progetti di ricerca, relatrice in centinaia di congressi nazionali e internazionali, consulente per ospedali ed organizzazioni sanitarie. Ha pubblicato undici libri e oltre centocinquanta articoli peer-reviewed sui temi della qualità e della sicurezza delle cure. Questa attività l’ha portata a confrontarsi con comunità professionali e accademiche in Sud America, Europa, Asia e Oceania ed anche con diversi gruppi di ricerca italiani. Il viaggio e l’incontro erano per la professoressa Kalisch parte integrante del fare ricerca: occasioni di scambio, convivialità e relazione, attraverso cui le collaborazioni prendevano forma e la conoscenza si costruiva come espressione di esperienza condivisa di una comunità professionale globale.

Anche con l’Italia il legame con Beatrice Kalisch è stato significativo e fecondo. Ha facilitato la validazione della MISSCARE Survey, riconosciuto quale primo strumento di misura delle missed nursing care, favorendo la nascita di una solida linea di ricerca nazionale, la produzione di dati, riflessioni critiche sulle strategie di prevenzione o mitigazione delle cure mancate, nonché nuovi concetti e strumenti, come l’unfinished nursing care survey.

In questo solco si sono collocati anche i nostri percorsi dottorali. Guidate dai contributi teorici e metodologici di Beatrice Kalisch, abbiamo esplorato il fenomeno nel contesto italiano in termini di prevalenza, cause, conseguenze e processi decisionali, sviluppando inoltre strumenti di misura per specifiche popolazioni e contesti. Ci siamo lasciate ispirare dalla lettura dei suoi lavori, ma anche arricchite dal confronto diretto durante i suoi soggiorni in Italia, in cui ci ha sempre dedicato tempo per il dialogo scientifico e umano, manifestando curiosità, gioiosa partecipazione ai progetti e un instancabile esempio di passione per la ricerca.

Beatrice Kalisch ci ha stimolato a interrogarci criticamente su ciò che viene e non viene fatto e sulle condizioni che rendono possibile—o impediscono—un’assistenza infermieristica di qualità. Ha posto la nostra attenzione sulle responsabilità delle organizzazioni, nei messaggi impliciti su ciò che può essere trascurato; sul ruolo della formazione, nel distinguere ciò che è prioritario da ciò che lo è meno; e sul singolo infermiere, nel suo inevitabile compromesso quotidiano tra il massimo delle cure erogabili e ciò che effettivamente può essere garantito.

Grazie, professoressa Beatrice Kalisch. Il nostro ricordo è pieno di gratitudine: incontrarla è stato un vero privilegio.

Ai seguenti link è possibile leggere la notizia ufficiale della sua scomparsa e lasciare un messaggio di cordoglio alla famiglia o un pensiero in suo ricordo:

  1. https://obits.mlive.com/us/obituaries/annarbor/name/beatrice-kalisch-obituary?id=56417766
  2. https://chsfomaha.org/halloffame/beatrice-kalisch/

Contributo a cura di Erika Bassi, Luisa Sist, Stefania Chiappinotto, Alvisa Palese

Bibliografia di riferimento

  1. Kalisch B.J., Landstrom G.L., Hinshaw A.S. (2009) Missed nursing care: a concept analysis. Journal of Advanced Nursing, 65(7), 1509–1517.
  2. Palese A., Bassi E., Tommasini C., Vesca R., Di Falco A., De Lucia P., Mulloni G., Paoletti F., Rissolo R., Sist L., Sanson G., Guardini I., Bressan V., Mesaglio M., Blackman I. (2018) Missed nursing care e pratica infermieristica italiana: risultati preliminari di una consensus conference. Assistenza Infermieristica e Ricerca, 37(3), 164–171.