
Si è svolta a Roma il 5 giugno scorso l’Assemblea Nazionale Commissioni di Albo infermieri e infermieri pediatrici, un appuntamento che vede riuniti tutti i Presidenti delle Commissioni di Albo degli Ordini Provinciali.
Un appuntamento semestrale che ha l’obiettivo di condividere le linee di lavoro e tracciare il percorso per la loro realizzazione sul territorio. Dopo l’apertura dell’Assemblea da parte della Presidente Mangiacavalli, i Presidenti Nazionali delle Commissioni, Pasqualino D’Aloia e Valentina Vanzi hanno introdotto i lavori della giornata.
A fare da filo conduttore sono state le macroaree di lavoro sviluppo della professione infermieristica, formazione aggiornamento continuo e ricerca, tracciabilità dell’assistenza infermieristica e affari europei e internazionali e le interconnessioni tra le medesime.
Al tavolo dei relatori si sono susseguiti i componenti delle Commissioni che, insieme ai Componenti del Comitato Centrale, hanno fatto il punto sugli argomenti in scaletta.
Tracciabilità dell’assistenza infermieristica
Pietro Giurdanella e Patrizia Morfeo hanno trattato il tema del linguaggio standardizzato sottolineando come l’improcrastinabile scelta dello stesso si colloca in una fase di profondo cambiamento delle connotazioni di salute-malattia della popolazione come finora tradizionalmente intese.
Altro argomento in questa area è stato la Piattaforma Albo: Nicola Colamaria e Tindara Morabito hanno tracciato l’andamento e il monitoraggio della stessa e hanno ricordato come sia ora il momento di trasformare la piattaforma ALBO in un vero strumento di identità professionale e di servizio per la comunità infermieristica e un investimento strategico sulla trasparenza e sulla rappresentanza.
Affari Europei ed Internazionali
Ad entrare nel merito sono stati Gianluca Chelo e Immacolata Dall’Oglio che hanno illustrato il contesto strategico di questa area, ovvero il monitoraggio attivo sulle direttive e le circolari europee, la partecipazione alle consultazioni per le standardizzazioni delle qualifiche e garantire mobilità professionale sicura. Ancora, la collaborazione con OMS Europa e Commissione Europea per la riforma della forza lavoro sanitaria, l’analisi dei dati sulle diseguaglianze tra Paesi e sulla carenza infermieristica per orientare politiche di reclutamento etico. Infine, l’interazione istituzionale costante con i Ministeri italiani Salute, Interni, Esteri per allineare l’agenda nazionale a quella europea.
Sviluppo della professione infermieristica
Per quest’area due i temi affrontati: il metamodello e assistente infermiere approfondito dal Marcello Antonazzo e dalla Angela Capuano e il progetto Codice Deontologico su cui sono entrati nel merito Giuliana Masera e Maria Campagna.
Sul primo, dopo un approfondimento del contesto e della normativa, Antonazzo e Capuano hanno concluso il loro intervento con alcune riflessioni: gli infermieri avranno maggiori spazi per la pianificazione e il controllo dell’assistenza. Il nome e il relativo profilo dell’assistente infermiere chiarisce che la figura opera nell’alveo dell’assistenza infermieristica in condizioni e contesti a ridotta complessità e sempre sotto la supervisione di un infermiere, che mantiene la responsabilità della presa in carico dei pazienti. La sfida riguarda anche la capacità della professione infermieristica di gestire ogni fase del processo, dalla formazione all’inserimento operativo dell’assistente infermiere.
Sul secondo, Masera e Campagna hanno presentato la piattaforma Prezi sulla quale si trova il commento ai nuovi articoli inseriti nel Codice del 2025, ribadendo che a breve il commentario sarà completato interamente per tutti gli articoli. Obiettivo di questo importante lavoro è, come hanno sottolineato, costruire insieme agli Ordini professionali modalità di aggiornamento e fruibilità. In quest’ottica l’Assemblea è stata un’occasione per presentare alcuni esempi di buona pratica di divulgazione del Codice Deontologico già attivati da alcuni OPI provinciali.
Formazione, aggiornamento continuo e ricerca
Le Lauree Magistrali ad indirizzo Clinico sono state il tema, accanto al Progetto ECM, di quest’area. Sulle Lauree Magistrali a entrare nel merito sono stati Teresa Rea, Daniel Pedrotti, Mattia Luciano che hanno ripercorso il contesto della riforma del sistema universitario, il processo decisionale e le istituzioni coinvolte e le finalità complessive della riforma. Il Progetto ECM è stato presentato dalla Barbara Caposciutti, da Tindara Morabito e da Lorenzo Taddeucci. Nello specifico Caposciutti è entrata nel merito del Programma Nazionale ECM 2026, delle principali novità, degli obblighi formativi del triennio 2026/2028. Taddeucci e Morabito hanno poi presentato i risultati della survey sulle buone pratiche di supporto agli iscritti attivate dagli OPI provinciali, evidenziando nelle considerazioni finali che le pratiche raccolte sostanziano un’evoluzione del ruolo degli OPI nel sistema ECM e che la condivisione delle stesse rappresenta un’opportunità per rafforzare il sistema e l’apprendimento reciproco tra gli Ordini.
A chiudere l’intensa giornata di lavoro Silvia Rossi, Marina Vanzetta, Sandro di Tuccio e Natalia Elia.
Rossi e Vanzetta hanno presentato il 18° Rapporto FAVO sulla condizione assistenziale dei malati oncologici e nello specifico del capitolo su L’evoluzione del ruolo infermieristico in oncologia: competenze specifiche e trasversalità assistenziale curato da Stefano Moscato, Silvia Rossi, Marina Vanzetta per FNOPI e da Giovanni Micallo (AIOM) e Rosario Caruso (AIIAO).
Di Tuccio, e D’Elia hanno presentato i protocolli di intesa siglati da FNOPI con enti e associazioni per rispondere ai bisogni emergenti della sanità. Nello specifico, il Protocollo FNOPI – Randstad per il reclutamento etico di infermieri provenienti dall’estero, il Protocollo con Terre des Hommes per la difesa dei diritti dei bambini e nella protezione dell’infanzia e la Campagna non scuoterlo con SIMEUP, iniziativa contro la Sindrome del Bambino Scosso.
Molte dunque le traiettorie di lavoro che coinvolgono tutti i livelli istituzionali della rappresentanza professionale e che ci vedranno sinergicamente impegnati nei prossimi mesi, hanno concluso D’Aloia e Vanzi.








