
Saranno 22mila gli studenti che parteciperanno al test per accedere al corso di laurea abilitante in Infermieristica, per cui sono stati messi a bando 20.672 posti (+263 posti rispetto al 2025). Il 16 settembre si terranno le prove in lingua italiana e il giorno successivo quelle per chi ha scelto la lingua inglese.
Nel 2026 le domande di ammissione registrano un’importante ripresa. Se nel 2025 le candidature si erano attestate a 18.836 su 20.409 posti, nel 2026 se ne contano 3.071 in più, per un incremento del 16.3%.
Il rapporto domande/posti torna così sopra la soglia di copertura nazionale, passando da 0,92 a 1,06.
Il numero di adesioni ai test è aumentato in tutta Italia, ma analizzando i dati regionali emerge che la ripresa percentuale ha riguardato soprattutto le università del Nord, dove le domande sono passate da 6.225 del 2025 a 7.437 del 2026, per un aumento del 19.5%.
Tiene il Centro Italia grazie al passaggio da 4.323 candidature a 5.102. Il maggior volume di domande rispetto ai posti messi a bando si rileva al Sud e nelle Isole. Gli studenti che tenteranno il test sono oggi 9.368 rispetto agli 8.288 del 2025: +13%. Il rapporto domande /posti si conferma quindi il più alto d’Italia, crescendo al Meridione da 1,5 a 1,67. Alla “Federico II” di Napoli, ad esempio, su 510 posti a disposizione le domande sono state il doppio. Ma anche al Nord, all’Università del Piemonte Orientale, si registra un incoraggiante +44% di iscrizioni ai test pervenute in segreteria rispetto allo scorso anno.
Per la FNOPI, che ha monitorato e analizzato i dati raccolti da Angelo Mastrillo in collaborazione con le Università statali e private, “un’inversione di tendenza è un segnale positivo, che ci auguriamo persista per più cicli e si attesti in modo uniforme su tutto il territorio. Si raccolgono così i frutti delle importanti riforme avviate con i Ministeri della Salute e della Università e Ricerca, che hanno riconosciuto la necessità di consolidare il ruolo degli infermieri a tutti i livelli – prosegue la Federazione nazionale -. Dobbiamo poi dare atto ai nostri Ordini provinciali e ai docenti e tutor universitari di aver fatto un grande lavoro nelle scuole superiori e sui canali di comunicazione per far conoscere al meglio l’offerta formativa di Infermieristica e le nuove opportunità di carriera. Molto apprezzate anche le misure messe in campo da singoli Atenei, Regioni e Province Autonome per agevolare le matricole nella fase di inserimento. Ora l’impegno della Federazione nazionale continuerà per gli aspetti legati ai modelli organizzativi e alla valorizzazione delle competenze”.
FOCUS REGIONE PER REGIONE
In diversi atenei italiani si registrano incrementi particolarmente significativi nel numero di aspiranti infermieri rispetto al 2025:
- Napoli Federico II, +392 domande (+63,1%), passando da 621 a 1.013 domande;
- Università del Piemonte Orientale, +139 domande (+44,1%);
- Milano Bicocca, +118 domande (+51,3%), toccando 348 domande;
- Chieti, +113 domande (+40,4%), per 393 domande su 253 posti.
Il rapporto tra domande e posti disponibili supera il valore di 2 negli atenei di: Foggia, Bari, Lecce, Napoli, Salerno, Cosenza. L’Università di Cagliari registra il valore più alto: 3,2 domande per ogni posto disponibile.








