
“Dal punto di vista infermieristico, il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale per riconoscere formalmente una realtà già esistente e per rafforzare un modello di cura basato sulla collaborazione tra professionisti e famiglie”.
La FNOPI, con il vicepresidente Carmelo Gagliano, ha partecipato alla Camera dei Deputati all’ audizione nell’ambito del ddl recante “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari” .
Nel corso dell’intervento, Gagliano ha espresso “un giudizio favorevole sul disegno di legge” poiché “il riconoscimento normativo del caregiver rappresenta oggi una necessità non più rinviabile, che gli infermieri riscontrano quotidianamente nella pratica assistenziale”.
L’osservatorio della FNOPI, grazie a un confronto costante con le associazioni dei pazienti e con le realtà territoriali, è privilegiato e permette di comprendere che “il caregiver è il primo alleato del sistema sanitario, ma anche una figura ad alto rischio di sovraccarico”.
Qui si inserisce l’infermiere come “professionista che garantisce la continuità assistenziale tra ospedale e territorio ed è la figura che, più di ogni altra, entra nel contesto di vita della persona assistita. Non è solo un erogatore di prestazioni – sottolinea Gagliano -, ma un mediatore di competenze, un riferimento stabile per il caregiver nelle cure di transizione così da mettere in rete tra loro tutti i servizi sanitari, sociosanitari e sociali”.
Il vicepresidente, ribadendo la piena disponibilità della Federazione a collaborare, ha concluso sostenendo che “questa riforma può diventare realmente efficace se saprà valorizzare pienamente il contributo delle professioni sanitarie — e in particolare dell’infermiere — nella costruzione di un sistema territoriale integrato, proattivo e centrato sulla persona. L’obiettivo comune deve essere chiaro: garantire cure sicure, appropriate e sostenibili, sostenendo chi ogni giorno, spesso in silenzio, si prende cura degli altri”.






