Il 12 maggio pubblicati in Gazzetta ufficiale i decreti sulle nuove lauree specialistiche

Non in un giorno casuale, ma il 12 maggio, data che celebra la Giornata internazionale dell’infermiere, sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale i decreti ministeriali che istituiscono le tre nuove lauree magistrali in Scienze infermieristiche specialistiche.

Dall’anno accademico 2026/2027 saranno attivi i corsi in Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, e Cure intensive e nell’Emergenza. 

Quando a Roma, nel corso dell’evento FNOPI Un secolo di sapere infermieristico il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottolineava il percorso formativo compiuti negli ultimi cento anni dagli infermieri, la Gazzetta ufficializzava l’attivazione delle lauree magistrali a indirizzo clinico grazie alle quali i professionisti potranno finalmente ambire a nuovi sviluppi di carriera e ottenere il giusto riconoscimento, anche dal punto di vista economico, per competenze cliniche fondamentali per la tenuta del Sistema Salute. 

“Questa scritta è di estrema eloquenza: “Un secolo di sapere infermieristico” – ha detto il Presidente Mattarella  cogliendo appieno l’evoluzione della professione infermieristica – Dai convitti in cui si consolidavano le prime riconosciute competenze nell’assistenza ai malati, ai Collegi delle infermiere professionali che nacquero in un Paese che stava ricostruendo sé stesso dopo la guerra e la dittatura, con gli obiettivi di sviluppo umano dettati dalla Costituzione della Repubblica. Dal primo codice deontologico del 1960, alla nascita del Servizio sanitario nazionale nel 1978 che, superando il sistema delle mutue, rendeva operante il principio inderogabile di uguaglianza, espresso dalla Costituzione che, con l’articolo 32, riconosce la tutela della salute come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Dai primi diplomi universitari per infermieri nel 1992 alle lauree specialistiche e ai dottorati, che ora sempre più sottolineano la qualità della loro formazione e della loro eccellenza professionale. L’impegno della Federazione – ha poi concluso – rivolto alla formazione e alla deontologia, è un decisivo contributo. Vi auguro di proseguire sulla strada del vostro impegno. E di crescere”.

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 159 del 6-2-2026 e del Decreto Ministeriale n. 177 del 25 -2-2026 si concretizza, quindi, un impegno pluriennale che la Federazione ha condotto a stretto contatto con i Ministri Orazio Schillaci e Anna Maria Bernini e caratterizzato dal proficuo dialogo con Ministero della Salute e Ministero dell’Università e della Ricerca, Regioni, e con tutte le Direzioni generali coinvolte, a partire da quella delle Professioni sanitarie e delle Risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale, diretta da Mariella Mainolfi, e quella degli Ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio del MUR, diretta da Gianluca Cerracchio. 

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