La gestione della persona con demenza, FNOPI: “Il tempo di cura è tempo di relazione”

La gestione della persona con demenza”. Questo il tema centrale del convegno promosso il 29 novembre a Milano di Anni Azzurri che si occupa di servizi di assistenza alla persona anziana dando vita a un prezioso momento di incontro e confronto tra tutti gli attori coinvolti nella cura e nell’assistenza.

Obiettivo del convegno è attivare una una rete di competenze e sensibilità, capace di promuovere modelli innovativi e integrati di presa in carico della persona con demenza e delle persone che se ne prendono cura.

Per la FNOPI ha partecipato la presidente Barbara Mangiacavalli. La presidente ha sottolineato che “come Federazione stiamo percorrendo tutti gli step per arrivare a definire un linguaggio infermieristico standardizzato nella convinzione che quando nell’equipe medico e infermiere parlano delle patologie del paziente quelle informazioni devono poter essere comprensibili in tutto il Paese, in ogni struttura”.

Mangiacavalli ha posto la necessità di una revisione dei modelli organizzativi per renderli “innovativi e attuali. La complessità che interessa il Sistema Salute – ha aggiunto – rende indispensabile una sgranatura della professione in più figure centrali per l’assistenza: infermiere specialista, infermiere generalista e assistente infermiere. Tutto è legato al tema della formazione che si lega a doppio filo a quello delle competenze specialistiche e di un supporto etico – deontologico. Come Federazione – ha proseguito la presidente – abbiamo recentemente aggiornato il nostro Codice Deontologico nel quale abbiamo convintamente definito che il tempo di cura è tempo di relazione per sottolineare che ogni volta che si entra in relazione con una persona per qualunque azione assistenziale infermieristica, quel tempo di cura è tempo di relazione, e il gesto assistenziale è frutto di tutto quello che noi infermieri portiamo idealmente sulle spalle in uno zaino fatto di formazione e competenze sempre più specialistiche”.