Evoluzione della formazione universitaria, a Torino il 41° meeting della Conferenza delle lauree

Con oltre 340 partecipanti in sede, e almeno 130 collegati online, si è concluso il 41esimo Meeting Annuale della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie che si è tenuto presso l’Università degli studi di Torino in un momento particolarmente significativo per la formazione delle professioni sanitarie. Il tema scelto, “Valutazione programmatica: dalla valutazione dell’apprendimento alla valutazione per l’apprendimento”, ha offerto l’occasione per riflettere sui profondi cambiamenti che stanno interessando i processi educativi universitari e, più in generale, sul modo in cui vengono accompagnati e valutati i percorsi di crescita professionale degli studenti.

Le attività hanno preso avvio nel pomeriggio dell’11 giugno con il Seminario Satellite dedicato al ragionamento clinico. Fin dalle prime battute è emersa la consapevolezza che il ragionamento clinico rappresenti una delle competenze più complesse e qualificanti per i professionisti della salute. Nel corso dell’intervento di Dario Torre, Vice-Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino, moderato Alvisa Palese presidente della Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie e da Luisa Saiani, Past President della Conferenza Permanente, è emersa la necessità di superare visioni riduttive dell’apprendimento professionale per riconoscere la natura dinamica e contestuale della processazione dei dati, della formulazione di ipotesi diagnostiche fino alle scelte di priorità degli interventi e presa di decisioni. Il seminario ha offerto spunti di riflessione particolarmente apprezzati dai partecipanti, evidenziando come l’insegnamento e la valutazione del ragionamento clinico richiedano strumenti e approcci sempre più sofisticati, in grado di cogliere la complessità dei contesti assistenziali contemporanei.

La mattina successiva è stata dedicata alle tradizionali riunioni delle Commissioni Nazionali dei Corsi di Studio che hanno consentito di fare il punto sulle attività svolte durante l’anno accademico, sulle criticità e sulle prospettive future.

Nel pomeriggio del 12 giugno si è aperto ufficialmente il Meeting Annuale con la Sessione Istituzionale, durante la quale l’Università degli Studi di Torino ha dato il benvenuto con i saluti di Matteo Milani, Vicerettore alla didattica, e Paola Cassoni, Direttrice della Scuola di Medicina.

La sessione è stata dedicata alla valorizzazione delle funzioni tutoriali nei corsi di studio delle professioni sanitarie. Il dibattito, moderato da  Valerio Dimonte, Ordinario di Scienze Infermieristiche dell’Università degli Studi di Torino, ha messo in evidenza il ruolo centrale svolto dai tutor nel collegare il mondo accademico ai contesti della pratica professionale. Sono state analizzate le possibilità concrete di valorizzazione dei tutor sulla base degli strumenti già indicati nel contratto collettivo nazionale con una relazione di Dario Laquintana, Direttore Socio Sanitario della ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. Paolo Villari, Presidente della Conferenza Permanente delle Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia, ha riferito i dati di andamento dell’impatto del semestre aperto sui corsi di studio, mentre Roberta Siliquini, Consigliera CUN, ha portato l’attenzione sugli elementi fondanti un sapere scientifico accademico, la progettazione delle carriere e l’emergente nuovo concetto di abilitazione scientifica nazionale. Quindi, Daniele Gianfrilli, Segretario Generale del CUN, ha riportato l’attenzione sui gruppi scientifico disciplinari e sulle riforme inerenti alla Prima Classe di Laurea e i Corsi di Studio in Osteopatia, presentando il DPCM sulle misure compensative. Attraverso gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni universitarie e sanitarie è emersa una visione condivisa: la qualità della formazione dipende in larga misura dalla capacità di accompagnare gli studenti nei percorsi di apprendimento sul campo, sostenendone la crescita professionale e favorendo lo sviluppo di competenze. Le riflessioni hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di riconoscere e valorizzare adeguatamente tali funzioni alla luce delle recenti evoluzioni normative e organizzative.

La successiva Sessione Pedagogica, moderata da Marco Clari, Associato di Scienze Infermieristiche dell’Università di Torino e Vicepresidente Commissione Nazionale dei Lauree Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, e da Roberto De Ponti, Presidente Commissione Nazionale Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, ha posizionato il focus sugli studenti e sulle trasformazioni che stanno interessando la popolazione universitaria. Lorenzo Bassi, Presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, e Umberto Albert, Consigliere Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di studio in Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica, hanno affrontato il tema dei bisogni emergenti, delle fragilità e delle nuove sfide educative che caratterizzano il contesto contemporaneo. È emersa con forza la necessità di costruire percorsi formativi sempre più inclusivi e personalizzati, capaci di rispondere alla crescente eterogeneità degli studenti e di promuovere il benessere come condizione essenziale per l’apprendimento. Il dibattito ha sottolineato come la centralità dello studente non possa essere considerata soltanto un principio teorico, ma debba tradursi in scelte organizzative (come il sostegno economico attraverso borse di studio adeguate) e pedagogiche concrete.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione di Elsa Fornero, già ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Coordinatrice scientifico del CeRP-Center for Research on Pensions and Welfare Policies del Collegio Carlo Alberto, il cui intervento ha offerto una lettura ampia delle trasformazioni sociali, culturali e professionali che stanno ridefinendo il rapporto tra formazione, lavoro e sviluppo delle competenze. Ha sottolineato la necessità di una alfabetizzazione economica e finanziaria   come strumento che permette ai cittadini di compiere scelte consapevoli per il proprio benessere e per la società.  Le sue riflessioni hanno arricchito il confronto, invitando i partecipanti a considerare la formazione universitaria come uno strumento fondamentale per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione.

La mattina del 13 giugno ha rappresentato il cuore scientifico del Meeting. La Sessione Pedagogica conclusiva, moderata  da Luisa Saiani, Past President della Conferenza Permanente, e da Chiara Magri, Presidente Commissione Nazionale Corsi di studio Educazione Professionale, ha approfondito alcuni dei temi più innovativi che stanno caratterizzando il panorama internazionale della formazione accademica. Il concetto di valutazione programmatica è stato presentato da Dario Torre come un vero e proprio cambiamento di paradigma: non più una valutazione periodica e finalizzata esclusivamente alla certificazione delle conoscenze, ma un sistema integrato di raccolta e interpretazione di evidenze orientato a sostenere e guidare con feedback continui l’apprendimento nel tempo. La valutazione viene così concepita come parte integrante del processo formativo e non come semplice momento conclusivo.

Accanto a questo tema, ampio spazio è stato dedicato alle micro-credential e agli open badge, da parte di Barbara Bruschi, Presidente ad interim del Teaching and Learning Center dell’Università di Torino, strumenti che stanno progressivamente trasformando il modo di riconoscere e documentare le competenze acquisite dagli studenti. Le discussioni hanno evidenziato le potenzialità di questi sistemi nel favorire percorsi formativi più flessibili, personalizzabili e trasparenti, in linea con le esigenze di apprendimento permanente che caratterizzano il contesto professionale attuale.

Un ulteriore elemento di interesse è stato rappresentato dalla riflessione sui nuovi profili di apprendimento degli studenti universitari. L’evoluzione delle tecnologie digitali, la disponibilità di informazioni in tempo reale e i cambiamenti nelle modalità di costruzione della conoscenza stanno modificando profondamente i processi cognitivi e le modalità di studio. Pier Cesare Rivoltella, Ordinario in Media Education and Education Technology dell’Università di Bologna, ha invitato i partecipanti a interrogarsi su come i sistemi educativi possano adattarsi a tali cambiamenti, sviluppando strategie didattiche innovative e più coerenti con le caratteristiche delle nuove generazioni

La sessione conclusiva, moderata da Donatella Valente, Decana della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie, e da Silvia Mancioppi, Presidente Commissione Nazionale Ortottica ed Assistenza Oftalmologica, ha rivolto lo sguardo al futuro, attraverso una riflessione sulle prospettive dell’anno accademico 2026-2027. I temi affrontati hanno riguardato il fabbisogno di professionisti sanitari con Angelantonio Mastrillo, Segretario Aggiunto della Conferenza Permanente, le strategie di attrattività dei corsi di studio e la sostenibilità dei sistemi formativi, con Paola Di Giulio, già docente di Scienze Infermieristiche dell’Università di Torino. Il confronto ha evidenziato la necessità di una programmazione sempre più attenta e integrata, capace di rispondere alle esigenze del sistema sanitario e della società.

L’Assemblea finale della Conferenza, moderata da Luigi Frati, Past President della Conferenza, ha rappresentato il momento di sintesi dell’intero percorso. La relazione conclusiva della Presidente, unitamente alle diverse riflessioni maturate nelle sessioni, è confluita in una visione condivisa orientata all’innovazione, alla qualità e alla valorizzazione delle competenze professionali. Il Meeting si è concluso con la consapevolezza che le sfide future richiederanno una crescente capacità di dialogo tra università, professioni e istituzioni, ma anche con la convinzione che la formazione delle professioni sanitarie disponga oggi di strumenti e competenze per affrontare con successo i cambiamenti in atto. Le giornate torinesi hanno confermato il ruolo della Conferenza Permanente come luogo privilegiato di confronto e di costruzione condivisa di idee, capace di promuovere una cultura della formazione centrata sullo studente, sull’apprendimento continuo e sulla qualità delle professioni sanitarie.

Il prossimo Meeting si terrà presso l’Università di Foggia a giugno 2027, quando la Conferenza permanente festeggerà i trent’anni di storia.

 Per rimanere aggiornati sulle future attività della Conferenza è possibile consultare il sito: Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea e dei Corsi di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie