
“Come Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche – spiega la consigliera delegata all’area Affari europei e internazionali, Beatrice Mazzoleni – abbiamo voluto promuovere un momento di riflessione e confronto sulle iniziative europee per l’infermieristica e per il personale sanitario alla presenza dei rappresentanti della Commissione Europea, del Parlamento Europeo, del Ministero della Salute e dell’ENC–European Nursing Council. L’obiettivo è affermare il ruolo della professione come asse portante e imprescindibile per ridisegnare la risposta ai bisogni di salute dei cittadini europei. Il contributo scientifico e clinico dell’infermieristica rappresenta il vero motore del cambiamento del sistema salute comunitario. È necessaria una partecipazione diretta e strutturata degli enti ordinistici ai processi decisionali delle istituzioni europee cui spetta un posto stabile ai tavoli dove si decidono le leggi. È lì che la leadership clinica, la specializzazione e le competenze avanzate devono essere riconosciute come leve strategiche per garantire assistenza qualificata”.
In questi mesi, la Federazione ha lavorato per mettere in campo una strategia articolata su obiettivi chiari e urgenti, al centro del dibattito odierno:
- Riconoscimento delle competenze avanzate: per permettere agli infermieri specialisti di assumere maggiori responsabilità cliniche.
- Garanzia di organici sicuri: la definizione per legge del numero di persone assistite per ogni infermiere è essenziale per tutelare i cittadini e ridurre lo stress estremo dei professionisti sanitari.
- Reclutamento etico e valorizzazione delle competenze: la FNOPI promuove un modello di reclutamento che non impoverisca i sistemi sanitari esteri e che, al contempo, valorizzi l’eccellenza della laurea italiana, evitando la dispersione di talenti all’estero.
- Innovazione e risorse: l’utilizzo strategico dei fondi europei deve essere finalizzato a borse di studio per i giovani e all’implementazione di tecnologie digitali. Queste ultime devono servire a ridurre il carico burocratico, restituendo tempo prezioso alla dimensione umana della relazione di cura.
I lavori saranno aperti dall’introduzione della presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli con una relazione sul ruolo dell’infermieristica come motore del cambiamento comunitario. Seguirà Beatrice Mazzoleni illustrando gli obiettivi strategici degli ordini professionali nel contesto UE. La prima sessione si concentrerà sugli orientamenti delle istituzioni europee: con l’eurodeputato Ruggero Razza, Pina Picierno (vicepresidente del Parlamento Europeo), Marco Marsella (DG SANTE) e Gavin Radford (Ambasciata d’Irlanda).
Grande attenzione sarà infatti data il Report del Parlamento UE approvato a giugno in commissioni congiunte con il 94% dei voti favorevoli di tutti i gruppi politici e che sarà a settembre votato in aula plenaria a Bruxelles. Un report che punta proprio a incoraggiare il riconoscimento di qualifiche aggiuntive e ruoli specialistici per gli infermieri per migliorare la fidelizzazione del personale e a incoraggiare gli Stati membri a valutare la possibilità di delegare mansioni agli infermieri specialisti, basandosi su modelli già efficaci nell’UE, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza.








