
La FNOPI individua nel sistema costituito da NANDA International, Nursing Interventions Classification e Nursing Outcomes Classification — NANDA-I, NIC e NOC, sinteticamente NNN — il riferimento più coerente per la standardizzazione del linguaggio infermieristico nel contesto italiano.
Si tratta di un passaggio di particolare rilievo per la professione e per l’intero Servizio Sanitario Nazionale. La scelta di un linguaggio condiviso non rappresenta un semplice cambiamento nella documentazione clinica, né si esaurisce nell’introduzione di nuove definizioni. Costituisce la base per descrivere in maniera strutturata i bisogni assistenziali delle persone, le decisioni assunte dagli infermieri, gli interventi realizzati e i risultati ottenuti.
Attraverso la stessa architettura semantica, le differenti fasi del processo infermieristico possono essere collegate in una catena logica coerente: NANDA-I identifica e descrive le diagnosi e i bisogni assistenziali; NIC rappresenta gli interventi e le attività realizzate dagli infermieri; NOC definisce e misura gli esiti sensibili all’assistenza infermieristica.
Un passaggio decisivo per la professione e per il Paese
Gli infermieri contribuiscono ogni giorno alla sicurezza delle cure, alla prevenzione delle complicanze, al mantenimento dell’autonomia, alla gestione della cronicità, al sostegno delle famiglie e alla continuità tra domicilio, territorio e ospedale.
Una parte rilevante di questo contributo, tuttavia, non viene rilevata in modo uniforme. La varietà degli strumenti e delle classificazioni produce dati frammentati, rendendo difficile confrontare le attività, misurare gli esiti e dimostrare il valore dell’assistenza infermieristica.
La standardizzazione del linguaggio permette di trasformare la documentazione in un patrimonio informativo utile per valutare la domanda assistenziale, programmare il fabbisogno professionale e orientare le risorse.
Perché la scelta del sistema NNN
La scelta è il risultato di un percorso di analisi e confronto che ha coinvolto referenti FNOPI ed esperti di linguaggi e tassonomie infermieristiche. Il gruppo di lavoro ha elaborato un razionale scientifico, valutando i principali linguaggi sulla base di criteri condivisi: solidità delle evidenze, completezza del processo assistenziale, misurabilità degli esiti, diffusione nei contesti universitari, interoperabilità, integrazione nei sistemi informativi e capacità di rappresentare l’assistenza nei diversi contesti di cura.
Il sistema NNN è stato individuato come la soluzione maggiormente coerente con le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale perché:
- rappresenta l’intero processo infermieristico attraverso la relazione tra diagnosi, interventi ed esiti;
- utilizza tassonomie strutturate, con definizioni e relazioni formalizzate evidence-based;
- collega le decisioni cliniche alle attività svolte e ai risultati ottenuti;
- consente di misurare gli esiti attraverso indicatori e scale graduate;
- dispone di una base scientifica ampia e di una consolidata diffusione internazionale;
- può essere integrato nelle cartelle cliniche elettroniche e nelle infrastrutture digitali;
- rappresenta bisogni complessi connessi a cronicità, multimorbilità, fragilità, autocura, caregiver, famiglia e comunità.
La scelta non riduce la complessità dell’assistenza a una sequenza di codici. Al contrario, rende tale complessità descrivibile attraverso dati strutturati, preservando la responsabilità professionale, il ragionamento clinico e la personalizzazione del percorso di cura.
I livelli di valore
PER LE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE
- Rende riconoscibile e documentabile il ragionamento clinico
- Collega diagnosi, interventi ed esiti in un processo coerente come contributo da portare al tavolo interprofessionale
- Rafforza autonomia, responsabilità e identità professionale
- Permette di dimostrare l’impatto degli interventi infermieristici sulla salute delle persone
PER I CITTADINI
- Favorisce percorsi più personalizzati, coerenti e sicuri
- Migliora la continuità tra ospedale, territorio e domicilio
- Rende più chiari bisogni, obiettivi, interventi e risultati
- Consente di verificare i benefici prodotti dall’assistenza
- Facilita il reale coinvolgimento nel proprio percorso assistenziale
PER LE ORGANIZZAZIONI SANITARIE
- Mappa in modo uniforme attività, complessità e carichi di lavoro
- Supporta distribuzione delle risorse, fabbisogno e skill mix
- Collega personale, interventi, costi ed esiti
- Rafforza audit, benchmarking e valutazione delle performance
PER LE ISTITUZIONI
- Rappresenta la domanda assistenziale reale della popolazione
- Consente confronti tra servizi, aziende, territori e Regioni
- Supporta programmazione, politiche sanitarie e professionali
- Crea le condizioni per flussi informativi infermieristici nazionali
Il linguaggio è il primo passo verso i flussi informativi
La definizione di un linguaggio nazionale è il presupposto per costruire flussi informativi dedicati all’assistenza infermieristica. Prima di condividere i dati, infatti, è necessario condividerne il significato.
Il sistema NNN crea questa base comune, collegando in modo strutturato bisogni assistenziali, interventi ed esiti.
Su questa architettura potranno essere sviluppati flussi omogenei e interoperabili, capaci di alimentare indicatori nazionali, audit, ricerca, cruscotti direzionali e programmazione sanitaria.
L’assistenza infermieristica potrà così entrare pienamente nel patrimonio informativo del Servizio sanitario nazionale e contribuire, con dati confrontabili e verificabili, ai processi decisionali.
Una rete che coinvolge tutto il sistema
L’adozione di NANDA-I, NIC e NOC può diventare il punto di connessione tra i diversi livelli sui quali FNOPI e gli OPI territoriali possono sostenere e promuovere lo sviluppo della professione:
- Formazione universitaria: un linguaggio condiviso rende più coerente l’insegnamento del processo di nursing e sostiene negli studenti lo sviluppo del ragionamento clinico e assistenziale;
- Organizzazione e standard: la mappatura delle attività permette di analizzare carichi di lavoro, distribuzione delle risorse, skill mix ed esiti dell’assistenza;
- Livello istituzionale: dati tracciabili e confrontabili offrono ad AGENAS, Ministeri, Conferenza delle Regioni e ISS una base più solida per le politiche sanitarie e professionali;
- Livello europeo e internazionale: una semantica condivisa facilita confronto, benchmarking e interoperabilità con i sistemi sovranazionali;
- Ricerca: basi dati strutturate consentono di studiare la relazione tra bisogni, interventi ed esiti e di produrre conoscenza riutilizzabile.
In questa prospettiva, FNOPI e OPI possono esercitare una funzione di indirizzo, coordinamento e promozione culturale. L’obiettivo non è soltanto introdurre una terminologia, ma costruire una rete nella quale formazione, assistenza, organizzazione, ricerca e politiche professionali utilizzino una base conoscitiva comune.
“Un linguaggio per collegare i bisogni dei cittadini alle decisioni”
“Oggi compiamo un passo importante per l’infermieristica italiana. Con NANDA-I, NIC e NOC adottiamo un linguaggio comune per descrivere con chiarezza i bisogni assistenziali presi in carico, gli interventi erogati e i percorsi di cura sostenuti dagli infermieri e dagli infermieri pediatrici e, soprattutto, i risultati che l’assistenza infermieristica produce nella vita delle persone – dichiara la Presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli -. Potremo collegare i bisogni dei cittadini alle decisioni, agli interventi e ai risultati raggiunti: maggiore autonomia, prevenzione delle complicanze, sostegno alle famiglie e continuità dell’assistenza. Un linguaggio standardizzato favorirà inoltre il confronto, il benchmarking e l’interoperabilità dei dati a livello nazionale, europeo e internazionale. È il primo passo verso una formazione uniforme, strumenti clinici condivisi e sistemi digitali interoperabili. Descrivere e misurare l’assistenza significa renderla visibile, migliorarla e valorizzare il contributo degli infermieri alla salute del Paese”.









