
La salute e il futuro della professione infermieristica si governano guidando i processi decisionali europei, non subendoli. Questo il senso della missione strategica portata avanti a Bruxelles dalla FNOPI.
Due giorni di fitti e cruciali confronti ad altissimo livello con i vertici delle istituzioni che disegnano la sanità europea, per portare la voce, i dati, le avanzate competenze e i modelli assistenziali degli oltre 462mila infermieri italiani direttamente dove si assumono le decisioni. I sistemi sanitari di tutto il continente affrontano sfide epocali: dalla carenza globale di personale alla necessità di una transizione digitale che metta al centro la prossimità della cura. In questo scenario, l’Italia non è un semplice spettatore, ma un attore di primo piano nella definizione delle soluzioni.
Come testimoniato solo pochi giorni fa dalle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con il suo eccezionale intervento alle celebrazioni italiane della FNOPI per la giornata internazionale dell’infermiere, “Curare la persona – curarla – e non soltanto la malattia è un cambio di prospettiva, che avvertiamo come un impegno più maturo e consapevole nella società e, per farlo, le professioni infermieristiche divengono in misura sempre maggiore un perno decisivo, tanto più in una medicina che tende a iper-tecnologizzarsi”. Portando avanti questi valori e questa ispirazione, nel corso della missione FNOPI a Bruxelles, la delegazione guidata da Beatrice Mazzoleni (Componente del Comitato Centrale con delega agli Affari Europei e Internazionali e Vicepresidente ENC), Nicola Volpi e Gianluca Chelo (Componenti del Comitato Centrale) e da Alessandro Stievano (Chief Nursing Officer) ha sviluppato tavoli di lavoro fondamentali.
Con la Commissione Europea (DG SANTE): un confronto approfondito e un avvio di collaborazione con il Direttore Generale, Sandra Gallina, con il Deputy Director General, Marco Marsella, e con le altre figure chiave delle politiche della salute e della forza lavoro, tra cui Dirk Van Den Steen, Katarzyna Ptak-Bufkens, Petronille Bogaert e Sabrina Montante. Al centro del tavolo, la sostenibilità dei sistemi sanitari, la valorizzazione delle competenze, l’evoluzione digitale e lo sviluppo di linguaggi e standard comuni europei per l’Infermieristica. Con le agenzie europee e i network di settore: un incontro operativo con Angelo Marino, Head of Department alla HaDEA (European Health and Digital Executive Agency) ha tracciato la strada per la collaborazione su ricerca scientifica, innovazione nella medicina territoriale e un importante confronto sui progetti di formazione europei per gli infermieri.

Sul piano della diplomazia istituzionale: i dialoghi strategici con i referenti salute della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE, Pasquale Simonetti e Simone Acquaviva, hanno consolidato e allineato la collaborazione tra le iniziative già in corso del Governo, del Ministero della Salute e della FNOPI necessarie a governare la mobilità e la formazione specialistica.
Dallo scambio e dalla collaborazione con le associazioni che rappresentano la professione, con Ber Oomen, Executive Director dell’ESNO (European Specialist Nurses Organisation) e Alicia San José, della European Federation of Critical Care Nursing Associations (EfCCNa) sono stati esaminati i temi del benessere organizzativo dei professionisti e del necessario rafforzamento della rete degli infermieri nel quadro europeo e internazionale. Costruire la resilienza della sanità, proteggere il benessere dei professionisti di fronte alla complessità clinica, valorizzare le grandi competenze delle infermiere e degli infermieri italiani e guidare il cambiamento: questo è l’impegno internazionale della FNOPI.








