
“Grazie per il vostro lavoro: è un esempio di etica e di umanità. L’impegno della Federazione, rivolto alla formazione e alla deontologia, è un decisivo contributo. Vi auguro di proseguire sulla strada del vostro impegno. E di crescere. Siete un motore che spinge lungo il percorso di civiltà”.
A Roma, in un auditorium Antonianum gremito ed emozionato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto oggi, 12 maggio 2026, per la prima volta in assoluto in Italia, alle celebrazioni della Giornata internazionale dell’Infermiere.
“Il vostro lavoro quotidiano è, pertanto, un saldo punto di riferimento nella vita dell’intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione – ha proseguito il Presidente Mattarella – Curare la persona – curarla – e non soltanto la malattia è un cambio di prospettiva, che avvertiamo come un impegno più maturo e consapevole nella società e, per farlo, le professioni infermieristiche divengono in misura sempre maggiore un perno decisivo, tanto più in una medicina che tende a iper-tecnologizzarsi. L’infermiere, quindi, lavora in un crocevia di alti valori umani. Come ha detto la Presidente, gli infermieri sono oggi 462 mila. Sappiamo che si tratta di un numero insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni. È un tema che non appare eludibile e che interpella formazione e considerazione della centralità di questa funzione. Perché questa funzione, la sua centralità, è essenziale per il corretto funzionamento della nostra società nel suo complesso”.

L’evento, alla presenza di numerose autorità, esponenti del mondo della scienza e della salute e dei presidenti dei 102 Ordini professionali delle professioni infermieristiche, è stato aperto dalla relazione della presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli, che ha ricordato come quest’anno le celebrazioni del 12 maggio- coincidano con una riforma accademica di portata epocale per i 462mila infermieri, e infermieri pediatrici, iscritti all’Albo, per i giovani studenti universitari e per chi si avvicina a questa professione.
Si tratta dell’istituzione di tre nuovi percorsi di laurea magistrale in Scienze infermieristiche: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, Cure intensive e nell’Emergenza. Un risultato frutto del lavoro pluriennale condotto da FNOPI in piena sinergia con Ministero della Salute e Ministero dell’Università e della ricerca.
«È come se passato e futuro si incontrassero oggi, in questo Auditorium – ha dichiarato Mangiacavalli – per ricordarci da dove veniamo e, soprattutto, per indicarci con chiarezza la direzione verso cui procediamo. Rispondiamo con la crescita di competenze avanzate alle sfide di un sistema salute e di una società che cambia. Per comprendere la portata del traguardo che stiamo celebrando dobbiamo guardare a quel cammino iniziato poco più di 100 anni fa, con il Regio Decreto del 15 agosto 1925, quando nacquero le prime Scuole convitto professionali, gettando i semi di quella che sarebbe diventata in Italia la disciplina infermieristica. Ogni tappa è stata una conquista».
«Il nostro è un percorso che procede nel pieno rispetto del dettato costituzionale in tema di salute e sanità. Siamo grati al Capo dello Stato che ci ha onorato della sua presenza e che ha sempre dimostrato grande vicinanza a tutte le donne e gli uomini che quotidianamente, anche ora mentre parliamo, sono al servizio della salute negli ospedali e nelle case, sono accanto a chi ha bisogno di cure» ha poi aggiunto Mangiacavalli.
Nel corso della mattinata Francesco Saverio Marini, Giudice della Corte Costituzionale, ha tenuto una relazione su “Il fondamento costituzionale del sapere infermieristico” sottolineando come sia «evidente che le descritte esigenze di incrementare il numero degli infermieri o la loro retribuzione o di investire nella loro formazione, non sono a costo zero e impongono una valutazione in termini di sostenibilità finanziaria. Ma queste valutazioni, pur necessarie, devono tener conto che per la giurisprudenza della Corte costituzionale il diritto alla salute è un diritto incomprimibile. Ed è la garanzia dei diritti incomprimibili a dover orientare le scelte di bilancio, e non l’equilibrio di bilancio a condizionarne la doverosa erogazione».
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, presente all’evento, ha evidenziato, da medico e da accademico, il percorso di crescita consolidato in questi anni: «Voglio dirlo con chiarezza, nei cento anni di storia che oggi celebriamo, l’infermieristica, da attività prevalentemente assistenziale, è diventata disciplina scientifica autonoma, fondata su competenze avanzate, ricerca, innovazione e capacità relazionale. Oggi l’infermiere è protagonista attivo dei processi di cura, punto di riferimento per i pazienti, le famiglie e l’intera comunità. Come Ministro della Salute, ma anche come ex rettore e, soprattutto, come medico, non ho remore nel sottolineare che fra tutte le professioni sanitarie, quella infermieristica svolge un ruolo centrale e insostituibile. Tutti voi che siete qui oggi rappresentate professionisti che sono una presenza costante, competente e umana nella vita dei cittadini, dei malati. Avete saputo sempre unire conoscenza e compassione, tecnologia e ascolto, rigore professionale e vicinanza». E oggi ha aggiunto il Ministro «vogliamo scrivere insieme a voi una nuova stagione per la comunità infermieristica italiana. Soprattutto per dare una risposta alle legittime aspettative dei giovani professionisti: offrire prospettive di carriera, valorizzare competenze avanzate, costruire percorsi di crescita professionale chiari e attrattivi”.








