
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato il primo ottobre 2026, all’interno del Sistema Nazionale Linee Guida, la Raccomandazione di Buona Pratica Clinico-Assistenziale n. 00096 dedicata all’accertamento e alla valutazione infermieristica degli utenti al loro primo accesso nei Centri di Salute Mentale territoriali.
Elaborata dalla SISISM – Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale – in qualità di ente capofila, la Raccomandazione nasce da un lavoro collettivo svolto in sinergia con diverse società scientifiche del settore e associazioni di utenti e familiari: SIP – Società Italiana di Psichiatria; SIRP – Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale; ANIN – Associazione Nazionale Infermieri Neuroscienze; AITeRP – Associazione Italiana Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica; AIPP – Associazione Italiana per la Prevenzione e l’Intervento Precoce nella Salute Mentale; FIR – Famiglie in Rete – Salute Mentale; URASAM – Unione Regionale Associazioni Salute Mentale; RUL – Rete Utenti Salute Mentale Lombardia OdV.
Il documento evidenzia come l’accoglienza nel centro di salute mentale rappresenti un momento ad elevata rilevanza clinico-assistenziale e come, in questa fase, l’infermiere ricopra un ruolo centrale di raccolta delle prime informazioni, decodifica della domanda di cura, individuazione dei bisogni secondo una prospettiva bio-psico-sociale, ponendo le basi per la relazione terapeutica.
Frutto di un percorso metodologico condiviso con revisione della letteratura e survey nazionale, il testo articola 11 raccomandazioni che riguardano:
- l’organizzazione dell’accoglienza;
- le competenze comunicativo-relazionali;
- l’impiego di strumenti standardizzati di valutazione;
- la scheda di primo contatto;
- la gestione delle situazioni di urgenza;
- il consenso informato;
- la continuità informativa;
- la valutazione della percezione del problema da parte della persona;
- il coinvolgimento della rete familiare, sociale e assistenziale;
- il setting assistenziale;
- la documentazione clinico-assistenziale.
La pubblicazione da parte dell’ISS conferisce quindi una cornice di riferimento nazionale per ridurre la variabilità delle pratiche territoriali. L’obiettivo è promuovere interventi tempestivi, appropriati e rispettosi della dignità della persona, e garantire all’équipe multiprofessionale informazioni strutturate e strumenti per la continuità dell’assistenza.








